Basket, capolavoro Brindisi: Milano ko 101-92, Varese perde a Brescia

Vittoria importante per Venezia, ora seconda. Trento espugna Cremona

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Brindisi vince e convince in casa contro l'Olimpia Milano. I pugliesi mettono il bastone tra le ruote alla fuga solitaria della AX, sempre prima in classifica. Milano si inchina alla miglior prova stagionale della Happy Casa, che chiude 101-92. Nelle altre partite, Venezia espugna Torino per 66-73 e raggiunge Avellino al secondo posto. Vittorie di Brescia su Varese e di Trento su Cremona. Pesaro batte Pistoia nello scontro-salvezza.

HAPPY CASA BRINDISI- AX ARMANI EXCHANGE MILANO 101-92
Avvio fulminante di Brindisi, che mette in pratica il famoso motto “il miglior attacco è la difesa”. L'aggressività dei padroni di casa è elevatissima, su entrambi i lati del campo. Brooks brucia il parquet in contropiede per infilare il 6-2, prima di passare il testimone a Brown e Moraschini, l'asse che fa più male alla squadra di Pianigiani nella prima fase di partita. Il tabellone recita 18-10 quando Pianigiani si decide a chiamare il primo time out d'emergenza, per cercare di far ragionare la sua Olimpia, sempre più sotto pressione. A suonare la sveglia ci pensa il talento di Mike James, che appoggia al ferro con un bellissimo lay up mancino. In suo aiuto arrivano i centimetri e il tonnellaggio di Gudaitis per il 22-16. Ma l'inerzia del match non cambia: i pugliesi non stanno a guardare e trovano la tripla di Moraschini che, sulla sirena del 1° periodo, ricaccia Milano sul -10 (26-16). L'Olimpia cambia faccia grazie all'ingresso di Curtis Jerrells, che si prende le chiavi dell'attacco e trascina i suoi in un parziale di 7-0 per il 26-23, prima di mettere la firma sul 3/3 dalla lunetta che vale il momentaneo sorpasso (33-34). Dall'altra parte, però, Brindisi non soffre di complessi di inferiorità, pur davanti alla regina del campionato. Banks e Walker fanno piovere canestri, per il 45-36 di Happy Casa al rientro negli spogliatoi. Ma proprio quando ci si aspetta la reazione dell'Olimpia, ecco che Brindisi fa le prove generali di fuga: Moraschini è ancora inarrestabile, Chapell e Brown sono dei secondi violini d'élite. Il terzo quarto è un dominio biancoblu da 30 punti che vale il +11 (75-64), vantaggio che si espande fino al +13. Guai a dare per morta Milano, però, soprattutto quando c'è Mike James: è lui il motore della rimonta che arriva fino al nuovo -2 con la tripla di Jerrells. Ma è l'ultimo sussulto. A mettere in ghiaccio il match ci pensa la precisione dalla lunetta di Brown e Banks per il 98-92 che fa saltare i nervi a James, espulso nel finale per proteste. Moraschini e Banks chiudono con 25 punti a testa, ciliegine sulla torta del trionfo brindisino.

AUXILIUM TORINO-REYER VENEZIA 66-73
Inizio di gara non certo spettacolare, per colpa di entrambe le formazioni. La prima a tentare la fuga è Venezia, con il carburante delle motivazioni che inizia a far cantare il motore al giro di boa del 1° periodo: a salire in cattedra è Valerio Mazzola, che firma un mini break personale di 5 punti consecutivi che valgono il 12-7 di vantaggio. La Reyer prende fiducia, sfruttando gli spazi lasciati dagli avversari sul perimetro per colpire da 3 punti e arrivare alla prima sirena del match sul +8 (11-19). Nella seconda frazione la storia non cambia: Venezia approfitta degli svarioni difensivi di Torino per cercare di dare un importante strappo: Daye e Watt trovano due comodi appoggi al tabellone in area, mentre i lampi di Bramos dall'arco dei 3 punti (2 triple in fila) tengono i lagunari sul +11 (28-39) al riposo lungo. L'Auxilium è in seria difficoltà offensiva e chiude i primi 20 minuti col 38% dal campo, compreso il brutto 25% da 3. Numeri che cambiano al rientro in campo. La strigliata negli spogliatoi di coach Galbiati fa effetto: il canestro di Hobson apre un parziale di 17-4 che ribalta completamente la situazione. Torino mette il naso avanti, fino al 52-48. Il blackout di Venezia è pesantissimo: 7 palle perse e soli 11 punti nella terza frazione. Ma rimane a galla. La luce torna nell'ultimo quarto grazie alla tripla di Daye e al canestro di Watt, che mettono le ciliegine per il 59-65 a 3' dal termine. Torino non ha le forze per reagire e rimane al palo del finale -7.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI-GRISSIN BON REGGIO EMILIA 82-71
Sassari non si ferma più. Quinta vittoria consecutiva in campionato per la squadra sarda, questa volta arrivata contro una Reggio Emilia asfaltata nell'ultima frazione dallo strapotere dei ragazzi di coach Esposito. Ottima prestazione da 16 punti e 10 rimbalzi di Jack Cooley. Oltre alla vittoria, Esposito può tirare un sospiro di sollievo dopo lo shock dell'infortunio di Scott Bamforth (rottura legamento anteriore sinistro): i due neo arrivati in casa Banco Sardegna, Tyrus McGee (9 punti) e Justin Carter (8) hanno già dato un importante contributo. La prima a schiacciare l'acceleratore del match è Reggio Emilia, con un parziale di 9-0 che fa suonare l'allarme ai padroni di casa, che però si scoprono dominanti in area, chiave di volta che permette di rispondere e tornare a galla tra primo e secondo quarto. La gara prende i binari dell'equilibrio fino all'ultimo periodo. La Reggiana si inceppa e realizza solo 4 punti nei 10' finali. Sassari ne approfitta: la tripla di Spissu apre le dighe, fino al 77-68 toccato a 2' dalla fine. Inutili i 21 punti di Bryon Allen per la Grissin Bon.

ORIORA PISTOIA-VL PESARO 77-81
Scontro salvezza a Pistoia, e lo vince la VL Pesaro, in una gara decisa in volata. Gli uomini di coach Boniciolli tentano subito l'allungo, al punto di andare sul +16 dopo 9 minuti. Pistoia non demorde e a ridosso dell'intervallo lungo raggiunge gli ospiti. Pesaro può contare su James Blackmon ed Erik McCree, che in due firmano 53 punti e fermano i tentativi di allungo di Pistoia e fanno fronte anche al quinto fallo di Artis al 35', sul 68-70. Quattro punti di McCree e un tiro libero di Zanotti mettono in ghiaccio il match. Per Pesaro seconda vittoria consecutiva e 12 punti. Pistoia è sempre ultima con Torino, con 8 punti.

SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA-ALMA TRIESTE 82-74
La Virtus Bologna dà seguito alla vittoria di Trento e si impone anche contro Trieste, compiendo un discreto passo avanti nella lotta play-off. Dopo un primo tempo giocato a marce basse (ma finito sul 35-27 dai padroni di casa), Bologna chiude il match con dieci minuti di anticipo, dominando Trieste nel terzo quarto, chiuso sul 65-45 dagli uomini dalle V nere di Sacripanti. Logico il calo di intensità nell'ultimo parziale, che fa arrabbiare il coach ma non basta a rimettere in gioco l'Alma. Devastante la prestazione di Kelvin Punter (23 punti, di cui 17 nel terzo quarto, e 5/8 dall'arco). Punteggi bassi per Trieste: il migliore nel tabellino è Daniele Cavaliero, con 13 punti. La Virtus ottiene la quinta vittoria consecutiva (la terza in campionato) e sale a 18 punti, in piena zona play-off. Zona da cui si allontana l'Alma, nona a 14.

GERMANI BASKET BRESCIA-OPENJOBMETIS VARESE 78-73
Seconda vittoria consecutiva per gli uomini di coach Diana. Dopo Venezia cade anche Varese. Brescia è capace di costruire un vantaggio consistente già nel primo tempo (41-28). Vantaggio poi gestito nella seconda parte di gara, contro una Openjobmetis mai doma. Grandi le prestazioni di Moss (13 punti, 8 rimbalzi e 3 assist) e di Abass, che sul tabellino segna 19. Varese è solo Thomas Scrubb: 31 punti, con il 60% da due e il 62.5% da tre. Non bastano, e i biancorossi, alla terza sconfitta consecutiva in campionato, restano fermi in classifica a 18 punti, insieme a Sassari, Virtus e Brindisi. La Leonessa sale a 14 e raggiunge Trieste e Trento al nono posto.

VANOLI BASKET CREMONA-DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 84-89
La Dolomiti Energia Trentino espugna il PalaRadi e conquista due punti fondamentali nella rincorsa all'ottavo posto. Partita sempre in equilibrio tra due squadre in salute, che fanno segnare buoni punteggi sin da subito. Da segnalare i 20 punti di Mathiang per Cremona e i 21 di Diego Flaccadori per i vicecampioni d'Italia. A decidere l'inerzia del match è proprio una tripla di Flaccadori a 60 secondi dalla fine, seguita da due punti di Craft, che mettono in ghiaccio il match. Trento sale a 14 punti, mentre Cremona rimane ferma a 20, in solitaria al quarto posto.

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