Vela: a New Zealand l'America's Cup

I Kiwi sfruttano il primo match point e riportano il trofeo ad Auckland dopo 14 anni

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Emirates Team New Zealand conquista la 35esima edizione della America's Cup. I Kiwi chiudono i conti sul punteggio finale di 7-1 nei confronti del defender statunitense Bmc Oracle Racing nella nona e decisiva regata. Il trofeo ritorna così ad Auckland dopo 14 anni. Le condizioni di scarso vento agevolano il compito di Peter Burling che sfrutta il primo match point in un'altra regata a senso unico dopo i due larghissimi successi di domenica.

Emirates Team New Zealand umilia Bmc Oracle Racing e chiude i conti sul 7-1 finale che vale la conquista della 35esima edizione dell'America's Cup. All'equipaggio statunitense non riesce, dunque, l'incredibile rimonta come accaduto nel 2013 quando, sotto per 8-1, riuscì a trionfare per 8-9 con 8 regate vinte in fila. Nell'ottava regata a Bermuda, la barca del timoniere Jimmy Spithill parte subito molto forte e gira al comando alla prima boa ma New Zealand, grazie alla manovra sontuosa di Peter Burling e dei suoi ragazzi rimette la prua avanti, prendendo rapidamente la testa della regata. Il vento sufficientemente stabile (intorno ai 9 nodi) consente a New Zealand di amministrare il proprio vantaggio che aumenta fino ai 150 metri.

I secondi di ritardo di Oracle alla quarta virata sono 26 con gli statunitensi che, dopo un weekend da dimenticare, non riescono a trovare le contromisure allo strapotere neozelandese. Il vantaggio della barca di Peter Burling continua a crescere con Oracle che gira alla quinta boa con un passivo di 34 secondi. Nella seconda bolina gli americani provano ad essere molto più aggressivi e realizzano un paio di manovre rischiose per cercare di colmare le distanze. Emirates Team New Zealand, però, è un equipaggio perfetto su di una barca perfetta e riesce a tagliare per primo il traguardo ed a riportare la 'Vecchia Brocca' ad Auckland dopo 14 anni, cancellando così l'incubo di San Francisco di quattro anni fa.

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