EUROPEI NUOTO

Europei di nuoto: Martinenghi oro nei 100 rana, Cerasuolo bronzo. Ceccon 4° nei 50 farfalla

Nicolò sigla un 58”58 e sale sul gradino più alto del podio a Parigi, mentre Simone è terzo

11 Ago 2026 - 19:13
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È un favoloso Nicolò Martinenghi quello che conquista la medaglia d’oro nei 100 rana agli Europei di nuoto di Parigi 2026. Il campione olimpico firma un 58”58 nella piscina del Centre Aquatique de la Métropole du Grand Paris e si toglie così l’ennesima grande soddisfazione in una carriera costellata di grandi vittorie. Stupendo è anche Simone Cerasuolo, che ottiene invece il bronzo con il suo 58”90. Purtroppo nessuna medaglia per Thomas Ceccon nei 50 farfalla: l’azzurro di Schio si ferma al quarto posto.

SUPER MARTINENGHI E CERASUOLO, DELUSIONE PER CECCON

Emozionato dopo aver ricevuto ieri la nomina di capitano, Nicolò Martinenghi riesce a trasformare tutte le sensazioni positive accumulate nelle ultime ore in una magnifica medaglia d’oro nei 100 rana agli Europei di nuoto di Parigi 2026. Nella stessa vasca in cui era riuscito a laurearsi campione olimpico di specialità due anni fa, l’azzurro si ripete a livello continentale, timbrando un 58”58 che gli vale il primo gradino del podio: ottima la prova del classe 1999 nato a Varese, che riesce a percorrere i primi 50 metri in 27”48, chiudendo poi la frazione di ritorno nel migliore dei modi. Martinenghi si conferma così il re dei 100 rana, specialità in cui aveva già trionfato sia a livello continentale a Roma che mondiale a Budapest nel 2022, oltre che nella più importante manifestazione a Cinque Cerchi due anni dopo proprio a Parigi. Al secondo posto chiude, invece, il russo Ivan Kozhakin (Atleti Neutrali B), mentre il bronzo l’ottiene uno straripante Simone Cerasuolo, in 59”90: è, quindi, un magico doppio trionfo per l’Italia.

Nella gara dei 50 farfalla, si ferma, invece, a un passo dal podio Thomas Ceccon. All’azzurro non basta il tempo di 22”72 per ottenere una medaglia: nonostante una buona progressione finale, l’atleta originario di Schio si ferma infatti al quarto posto (+0.04 dalla terza piazza). A vincere l’oro è il russo Egor Kornev (Atleti Neutrali B), mentre l’argento se lo prende il francese Maxime Grousset e il bronzo il bielorusso Grigori Pekarski (Atleti Neutrali A).

MARTINENGHI: "MERITATO DOPO UN ANNO DIFFICILE IN CUI HO PENSATO AL RITIRO"
"Non ho parole, è stato un anno difficile. Me lo merito tanto. Oggi è stata una gara molto di cuore, di voglia, di riscatto e anche di pa.... Oggi ho provato a mettere in acqua tutto quello che potevo, come ho detto ieri non mi interessava sapere in che modo sono arrivato qui, mi interessava solo sapere che oggi su quel blocco mi sentivo il più forte in gara". Così Nicolò Martinenghi ai microfoni di Rai Sport dopo l'oro conquistato nei 100 rana agli Europei di nuoto di Parigi. "Alla vigilia con i miei compagni di squadra dicevo 'c'è una possibilità su venti di portarla a casa ma lotterò fino alla fine e se ce la farò smetterò di nuotare', anche se questo non sarà il caso probabilmente - ha proseguito il campione olimpico di Parigi 2024 - Quest'anno ci ho pensato (al ritiro, ndr) non lo nego, ho avuto dei momenti di down. Pensavo che la piscina fosse passata un po' in secondo piano, quando poi ti accorgi invece che hai il cuore per lottare non hai niente di cui aver paura". Martinenghi ha confessato che "è stato un anno difficilissimo, oggi mi sono mezzo commosso e non era capitano neanche alle Olimpiadi - ha concluso - L'anno passato è stato molto più difficile di quello olimpico. Poi ogni volta che entro in acqua sto sempre meglio, questo è il mio mondo, è ancora quello che voglio fare per un po'".

CERASUOLO: "LO VOLEVO A TUTTI I COSTI, MESSO TANTO CUORE"
"Ieri pomeriggio ero arrabbiatissimo, veramente nervoso, mi sarei preso a pugni. Oggi ero pronto a tutto, sarei morto in guerra pur di arrivare a questo podio. Lo volevo a tutti i costi". Così Simone Cerasuolo ai microfoni Rai Sport dopo il bronzo conquistato nei 100 rana agli Europei di nuoto in vasca di Parigi. "E' difficile da spiegare, oggi non avevo paura, sono entrato in acqua cattivissimo - ha proseguito - Sono contento, gli ultimi dieci metri non finivamo mai ma ci ho messo tanto di quel cuore che è difficile da spiegare. Ho cercato di combattere il più possibile, prendendo anche Nicolò come esempio".