Golf, il ritorno di Tiger Woods: "Devo avere pazienza"

Dopo 16 mesi sul green: "Faccio errori che non facevo, serve tempo"

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È iniziato in bassa classifica, 17° con 73 (+1) colpi, il ritorno alle gare di Tiger Woods, dopo 16 mesi di assenza a seguito di tre interventi alla schiena. Nell'Hero World Challenge (PGA Tour), sul percorso dell'Albany Resort (par 72), a New Providence nelle Isole Bahamas, un brutto finale ha cambiato l'esito di una prestazione che per 15 buche era stata abbastanza soddisfacente. Tiger Woods ha iniziato molto bene con quattro birdie in otto buche, che l'hanno portato al vertice della graduatoria, poi due bogey, uno alla nona e l'altro all'11/a, ne hanno rallentato il passo.

Un birdie alla 15/a lo ha rimesso in linea, ma una palla ingiocabile e una in acqua hanno fatto due doppi bogey (16/a e 18/a) e uno score fin troppo penalizzante. E' stato buono il gioco corto, ma deve ancora lavorare parecchio su quello lungo e, del resto, era prevedile qualche sbavatura.

L'ex numero uno mondiale ha respinto l'ipotesi della stanchezza nel finale causata dalla lunga inattività: "No - ha detto - non è così. Ho solo commesso degli errori che solitamente non faccio. In mio obiettivo non è ottenere tutto e subito. Devo avere pazienza. Ci sono ancora tre giri e dovrebbe alzarsi il vento: sono fattori a mio vantaggio e spero di giocare meglio". J. B. Holmes, 34enne di Campbellsville (Kentucky) con quattro titoli nel circuito e la presenza nell'ultima Ryder Cup, ha iniziato con un bogey poi ha conquistato la leadership con un eagle e sette birdie. Il torneo, organizzato dallo stesso Woods, attraverso la sua Fondazione, ha un montepremi di 3.500.000 euro.

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