Il ct comunque fiducioso: "Abbiamo buone possibilità, ma i favoriti sono gli altri"
Non sarebbe stata certamente la corsa adatta a lui, ma avrebbe svolto un lavoro importante come gregario di lusso e dal punto di vista tattico: Vincenzo Nibali non prenderà parte ai Mondiali di Ciclismo a Bergen, in Norvegia, che vedranno la propria conclusione domenica 24 settembre con la corsa in linea maschile. Il ct Cassani ha spiegato: "La caduta alla Vuelta ha inciso sulla decisione: non respirava bene, deve star fermo qualche giorno".
Un percorso adatto a uomini veloci: 267 km (è stato leggermente ridotto) e favoriti d'obbligo gente come Sagan, Van Avermaet e Boasson Hagen. Ma l'Italia non si tira indietro e come ha detto il ct Cassani alla Gazzetta dello Sport, "sulla carta è il team più forte che posso schierare ad un mondiale da quando sono ct". Una convinzione che arriva "dalla forza e dall'intelligenza dei miei ragazzi. Sanno che l'unione fa la forza".
Non ci sarà Nibali, dunque: "Ho parlato con lui e con l'allenatore Slongo: la caduta alla Vuelta lo costringe a star fermo qualche giorno, non respirava bene. Ma è solo un arrivederci: Nibali punta al Mondiale 2018, molto più adatto alle sue caratteristiche". A Bergen l'Italia punta su un gruppo di velocisti molto in forma in questo periodo: Ulissi, Trentin, Viviani su tutti. Poi c'è Moscon, che farà anche la crono. E ancora: Colbrelli, De Marchi ne Bennati.
Mercoledì a Lissone ci sarà la prima corsa del Trittico Lombardo, con la Coppa Agostoni. Giovedì la Coppa Bernocchi, al termine della quale tutte le nazionali daranno le convocazioni ufficiali. Cassai è fiducioso sull'avvicinamento al Mondiale: "Siamo nel nostro miglior momento: stiamo vincendo tanto e bene. Viviani e Trentini sono al top, anche della carriera".