Giro 2015, 10a tappa: vince Boem. Porte in castigo: 2' di penalità

Il veneto della Bardiani vince lo sprint a Forlì. A 20" il gruppo maglia rosa. Porte, cambio ruota irregolare: la giuria lo punisce

Nicola Boem vince la 10a tappa del Giro d'Italia 2015, 200 km da Civitanova Marche a Forlì. Dopo la giornata di riposo, la coravana riparte per una frazione pianeggiante, adatta ai velocisti, ma la corsa non si conclude in volata perchè i quattro fuggitivi arrivano in fondo: è il veneto della Bardiani ad avere lo spunto migliore per precedere Busato, Malaguti e Marangoni. A circa 20" il gruppo maglia rosa, in ritardo Richie Porte.

Dopo il giorno di riposo il Giro riparte con una tappa apparentemente semplice e adatta ai velocisti. Invece la fuga con cinque italiani - Marangoni, Gatto, Boem, Busato e Malaguti - è protagonista, guadagna secondi su secondi con un ritmo notevole e cambi regolari, e per il gruppo maglia rosa c'è poco da fare. A 12 km dall'arrivo davanti restano in quattro perché Oscar Gatto incappa in una foratura e così deve dire addio ai sogni di vittoria. Nel plotone è soprattutto la Lotto-Soudal di Andrè Greipel a tirare per chiudere il buco dai fuggitivi ma davanti non mollano. Poco prima dell'ultimo chilometro Alan Marangoni attacca da solo ma nelle ultime centinaia di metri cede di schianto e chiude quarto. Lo sprint tra gli altri tre fuggitivi è regolato da Nicola Boem della Csf Bardiani che taglia il traguardo a braccia alzate davanti a Matteo Busato della Southeast e ad Alessandro Malaguti della Nippo-Vini Fantini. Con questo successo, il secondo in carriera dopo una tappa al giro di Danimarca nel 2014, il veneto indossa anche la maglia rossa di leader della classifica a punti. Il gruppo maglia rosa giunge a 18" e la volata dei battuti è ad appannaggio di Giacomo Nizzolo su Modolo e Greipel.

PORTE: SFORTUNA, FURBATA E CASTIGO
Sfortunato Richie Porte che buca a 5 km dal traguardo e giunge all'arrivo con 47" di ritardo dalla maglia rosa. Il problema, però, è che l'australiano si è fatto passare la ruota da Simon Clarke, che non è suo compagno di squadra, ma solo suo amico e connazionale. E questo "favore" va contro i regolamenti, che peraltro i ciclisti conoscono bene. Così, prima di cena, per Porte è arrivata la penalizzazione di 2' minuti per comportamento non regolamentare. E il suo ritardo da Contador sale a 3'09"

CONTADOR RESTA IN ROSA
In classifica generale Alberto Contador resta leader con 3" su Fabio Aru mentre terzo è ora Mikel Landa, a 46", visto che Porte, col ritardo odierno e la penalità aggiunta, scivola a 3'09". Domani, mercoledì, l'11esima tappa: 153 km da Forlì a Imola con diversi saliscendi.

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