ATLETICA

Tortu riparte dai 60 metri di Magglingen dove 9 anni fa iniziò la sua scalata

Il campione olimpico della 4x100 a Tokyo 2021 testa la propria condizione nell'impianto svizzero dove tolse il record italiano under 20 a Pierfrancesco Pavoni

di Redazione Sprintnews
30 Gen 2026 - 18:14
 © Grana/Fidal

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Filippo Tortu torna a gareggiare sui 60 metri indoor domani 31 gennaio, a distanza di 3 anni dall'ultima gara disputata nel gennaio 2023 a Stoccolma, nel meeting svizzero di Magglingen non inserito nel circuito mondiale del World Indoor Tour, ma che per lui riveste un significato particolare in quanto nell'unica altra occasione in cui vi corse, il 28 gennaio 2017, tolse a un grande velocista degli anni 80/90, Pierfrancesco Pavoni, il record italiano under 20 sulla distanza di 6"68 risalente al 1982, già nella batteria con 6"67 per poi fissarlo definitivamente nella vittoriosa finale a 6"64.

Per il 27enne velocista lombardo, che vanta un personale di 6"58 sulla distanza risalente al 2019, sarà in ogni caso solo un test per verificare la condizione, a cui farà seguito un impegno ben più prestigioso quale quello del World Indoor Tour Gold di Madrid del 6 febbraio prossimo, ma poi la stagione al coperto dovrebbe interrompersi subito, salvo clamorosi riscontri cronometrici e quindi senza puntare ne agli assoluti di fine febbraio e tanto meno ai mondiali di Torun a metà marzo, per puntare ogni attenzione sulle gare all'aperto che culmineranno con i campionati europei di Birmingham, ad agosto, manifestazione in cui Tortu è stato sui 200 metri argento nella passata edizione di Roma 2024 e bronzo in quella del 2022 a Monaco di Baviera, senza ovviamente dimenticare l'oro con la 4x100 nell'evento romano di due anni fa.

Va ricordato come quella gara del gennaio 2017 sui 60 metri di Magglingen fu per Filippo l'inizio della sua ascesa verso i vertici internazionali della velocità, e di come quell'anno fu per lui contraddistinto anche dal record italiano under 20 sui 100 metri con 10"15, ma soprattutto da un'eccellente prestazione in occasione del suo primo Golden Gala disputato sui 200 metri chiusi in quarta posizione con l'allora personale di 20"34, grazie al quale si guadagnò la qualificazione ai primi mondiali assoluti, disputati poi in agosto a Londra dove raggiunse le semifinali.

© Colombo/Fidal

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Insieme a Tortu, primo velocista italiano a essere sceso sotto la barriera dei 10 secondi netti sui 100 metri nel 2018 con l'allora primato nazionale di 9"99, ma ricordato in particolare per l'oro olimpico nella 4x100 delle Olimpiadi di Tokyo 2021, uno dei suoi compagni di quest'ultima memorabile impresa dell'atletica e dello sport italiano, Fausto Desalu, debutterà a sua volta in stagione domenica 1 febbraio in un meeting nazionale ad Ancona sempre sui 60 metri, dopo 4 anni dalla sua ultima prova sulla distanza che gli valse il personale di 6"67, affrontando tra gli altri due tra i più promettenti giovani velocisti quali Eric Marek reduce dal nuovo personale di 6"65 nel passato fine settimana, e Junior Tardioli che vanta il miglior accredito tra i tre di 6"64.

Anche per il 31enne velocista azzurro di origini nigeriane, grande specialista dei 200 metri sulla cui distanza vanta un personale di 20"08 che ne fa il secondo italiano di sempre nella storia dietro al mito Pietro Mennea, la stagione al coperto dovrebbe essere limitata a poche gare senza obiettivi specifici e tutta l'attenzione sulle prove all'aperto.

© Grana/Fidal

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