ATLETICA

Doualla: per il tecnico Monti superata a pieni voti la prima grande esperienza tra le assolute

Il tecnico di Kelly Doualla analizza l'esordio della giovanissima velocista nell'atletica dei grandi

di Ferdinando Savarese
26 Gen 2026 - 14:55
 © Grana/Fidal

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Kelly Doualla si è piazzata in quarta posizione con il tempo di 7"28 nella finale dei 60 metri del prestigioso meeting indoor di Parigi, prova Silver del World Indoor Tour, nella sua prima grande esperienza internazionale che l'ha vista impegnata insieme ad alcune delle più forti velociste europee, in un contesto particolarmente stimolante quale l'Arena parigina al coperto totalmente esaurita, davanti a circa 5.000 spettatori.

In tale contesto la 16enne velocista lombarda di origini camerunensi è riuscita a gestire al meglio le proprie emozioni, lottando alla pari contro avversarie ben più esperte di lei, come evidenziato dal suo tecnico Walter Monti che ci ha raccontato le sue valutazioni dopo aver visto la gara, pur da lontano, avendo preferito mandare a Parigi il fisioterapista Marco Tabone per gestire al meglio il recupero dell'atleta tra la batteria corsa in 7"32 e la finale.

© Grana/Fidal

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Walter dopo aver visionato le due prove di Kelly quali sono le tue considerazioni?

"Sono molto orgoglioso di quanto fatto da Kelly che ha gestito perfettamente le due gare senza farsi minimamente prendere dall'emozione di gareggiare contro avversarie di grande spessore, quali su tutte la lussemburghese Patrizia Van Der Weken poi vincitrice, che ricordo essere stata bronzo ai mondiali indoor di Nanchino l'anno scorso, ma anche altre. Posso dire che ero molto più emozionato io a guardarla che non lei, che ha dimostrato quindi grande maturità nella circostanza a dispetto dei suoi 16 anni".

I riscontri cronometrici rispecchiano le tue aspettative della vigilia?

"Avrei firmato alla vigilia per un simile tempo perché Kelly non era certo nella miglior condizione, in quanto a dicembre ha avuto una lunga e fastidiosa influenza che l'ha molto debilitata, e di fatto era solo una settimana che avevano iniziato a fare degli allenamenti un po' più intensi".

Quali sono state le sensazioni fisiche e mentali di Kelly in gara?

"L'ho sentita e mi ha detto di essersi sentita molto bene in tutti i sensi, e di essersi anche molto divertita perché il contesto le è piaciuto tantissimo sia per il pubblico numeroso a cui lei non è mai stata minimamente abituata, che per i giochi pirotecnici di luci all'interno dell'impianto, prima della finale in particolare, che l'hanno affascinata".

Quali gli aspetti tecnici che più ti sono piaciuti e quali quelli meno?

"Non ho assolutamente niente da eccepire, ha eseguito perfettamente quanto avevamo concordato in ogni fase di gara nei limiti, come detto, della sua condizione ancora approssimativa, e soprattutto voglio ribadire come non si sia minimamente fatta intimidire dalla presenza di atlete di grande spessore tecnico. In tal senso posso dire di sentirmi molto fiducioso per il prosieguo della stagione al coperto".

A tal proposito quali saranno i prossimi impegni?

"Kelly disputerà un altro meeting importante tra 10 o 15 giorni, non ancora definito salvo alcune possibilità da valutare, poi ci saranno a fine febbraio i campionati italiani assoluti che rappresenteranno il passaggio fondamentale, nell'ottica di realizzare il minimo di 7"20 per qualificarsi ai mondiali di Torun a marzo, nostro obiettivo della stagione al coperto".