ATLETICA

Schwazer stupisce con il nuovo record italiano nella maratona di marcia

Il 41enne marciatore azzurro ottiene anche il minimo per gli Europei di Birmingham dove potrebbe essere selezionato, salvo questioni etiche legate alle sue squalifiche

di Redazione Sprintnews
26 Apr 2026 - 14:35
 © Fidal/Colombo

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Alex Schwazer ha realizzato la migliore prestazione italiana sulla nuova distanza della marcia, 42.195 km, introdotta a livello mondiale da quest'anno, con il tempo di 3h'01'55 realizzato a Kelsterbach in Germania, località vicino a Francoforte, in una gara internazionale da lui vinta davanti allo slovacco Duda Michal secondo in 3h 27'14, e all'irlandese Joe Mooney terzo in 3h 29'14, migliorando il precedente limite ottenuto da Andrea Agrusti con 3h03'55 lo scorso 25 ottobre a Zittau sempre in Germania.

Il crono del 41enne marciatore altoatesino, al di là del valore di una prestazione che non può essere ancora riconosciuta ufficialmente quale record italiano sino alla fine dell'anno, ha una grande valenza in quanto rappresenta anche il minimo di partecipazione per i prossimi campionati europei di Birmingham ad agosto, fissato a 3h11'00, già fatto da vari altri atleti italiani per cui verrà poi fatta una selezione per scegliere i tre che parteciperanno, in base a vari criteri, dal direttore tecnico della nazionale Antonio La Torre.

Tale decisione finale dovrà però anche tenere conto del fatto Schwazer, sulla base dell’attuale carta etica della FIDAL, non avrebbe più diritto a vestire la maglia della nazionale italiana in quanto atleta squalificato per doping, ma potrebbe esserci una deroga in tal senso nel caso di un'apposita votazione unanime da parte del consiglio federale.

Ricordiamo anche come il campione olimpico della 50 km a Pechino 2008, avesse partecipato a marzo ai campionati italiani di marcia, ma sulla distanza dei 21,097 km, disputando una buona prova per molto tempo al pari dei migliori, ma avesse poi preferito il ritiro in quanto gravato da tre proposte di squalifica a 6 km dalla fine. 

Per ironia della sorte, se oggi dovesse essere fatto un test antidoping a Schwazer, i suoi campioni potrebbero essere analizzati proprio nei laboratori della città di Colonia, non troppo distante da Francoforte, quelli delle analisi che portarono alla sua seconda squalifica per doping nel 2016.