Atletica

Marcell Jacobs contrattacca: "Sospetti di doping su di me? Guardino a casa loro"

L'azzurro fresco campione olimpico dei 100 metri piani non ignora le accuse di doping e chiarisce lo stop: "Voglio tornare al top nel 2022"

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Marcell Jacobs non ci sta. "Mi fa sorridere, coloro che hanno parlato senza pensare ora devono piuttosto guardare a casa loro. Io ho lavorato tanto, mi sono sacrificato e non ho voluto dare peso a persone che non sanno quello che dicono". Ospite a Unomattina Estate, il campione olimpico ha commentato così le accuse di doping dirette a lui, alludendo anche allo staffettista britannico della 4x100 metri Chijindu Udah.

L'atleta della Gran Bretagna ha infatti preso parte nella finale olimpica vinta dall'Italia per un centesimo di secondo una sua eventuale positività alle controanalisi, porterebbe alla squalifica dell'intera squadra britannica e quindi alla perdita della medaglia d'argento. In questo modo la classifica della 4x100 dei Giochi giapponesi dietro all'Italia cambierebbe con l'argento per il Canada e il bronzo per la Cina. La notizia della positività al doping del componente del quartetto britannico arriva infatti dopo che il quotidiano inglese "Times" aveva fatto insinuazioni in merito ai rapporti, peraltro interrotti da da tempo, tra la medaglia d'oro nei 100 metri e nella staffetta Marcell Jacobs e l'imprenditore Giacomo Spazzini, quest'ultimo oggetto di indagini da parte della polizia per presunto traffico di sostanze illecite.

"La decisione di non gareggiare più fino al 2022 non è stata semplicissima - ha poi spiegato Jacobs su Rai 1 -, anche perché io sono un agonista e vorrei farlo sempre, ma poi ti rendi conto che Tokyo è un punto di partenza. L'anno prossimo ci sono eventi importanti, Mondiali, Europei, e io voglio arrivarci al top e confermarmi. Quindi ho bisogno di lavorare, migliorare su alcuni aspetti che mi mancano, resettare il sistema e ripartire al meglio - ha continuato Jacobs dopo l'annucio sui social network -. Mia mamma dice che batterò il record di Bolt? Siamo su un altro pianeta, ma se mia mamma dice che lo batterò.... Il 9"80 fatto a Tokyo senza vento, forse in condizioni migliori poteva essere anche un 9"77, ma l'obiettivo è, ovviamente, scendere sempre di più". Il velocista azzurro ha anche confermato che nella prossima stagione proverà i 200 metri. "Sono una gara importante per lavorare e migliorarsi sui 100. La doppia distanza su quei ritmi - ha spiegato - aiuta molto. La faremo comunque per divertirci e migliorare sullo scatto breve". 

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