ATLETICA

Iapichino argento nel lungo donne dei mondiali indoor

La saltatrice azzurra conquista il primo podio mondiale della carriera e regala il quarto all'Italia in questa trionfale spedizione. Fabbri solo settimo nel getto del peso

di Redazione Sprintnews
22 Mar 2026 - 13:18
 © Grana/Fidal

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Larissa Iapichino conquista la medaglia d'argento con la misura di 6,87 nella finale del salto in lungo donne, nella terza giornata dei mondiali al coperto di Torun in Polonia, al termine di una gara in cui fatica un po' a carburare, forse anche per l'orario di inizio molto mattutino delle 10.20, ma dopo i primi quattro tentativi a 6.49, 6.69, nullo e 6.66, atterra a 6.84 che poi migliora ancora all'ultima prova, ma non le basta per conquistare il titolo che va alla portoghese Agate De Sousa con 6,92, mentre il bronzo è della colombiana Natalia Linares con 6,80

Per la 23enne saltatrice italiana l'enorme soddisfazione del primo podio iridato della sua ancor giovane carriera, dopo i tre europei rappresentati dall'argento indoor a Istanbul 2023, dallo stesso metallo a Roma 2024 e dall'oro indoor ad Apeldoorn 2025, e per l'Italia è la quarta medaglia di questa ormai già trionfale spedizione.

LE DICHIARAZIONI DI IAPICHINO

"È mancato poco per l’oro ma tutto sommato mi sono piaciuta nella seconda parte di gara e ho lottato, poi è sempre questione di centimetri. Ho pensato di avere una sorta di maledizione con i Mondiali perché succedeva sempre qualcosa ma oggi nonostante le mie solite ‘larissate’ sono riuscita finalmente a raggiungere quest’obiettivo. Non sono mattiniera e ho dovuto cercare di adattarmi: al primo salto ero troppo sotto, al secondo lontana, il terzo nullo e mi sono detta di darmi una svegliata. Qui a Torun ho debuttato in Nazionale assoluta agli Europei indoor del 2021 e finora ho avuto un rapporto complicato con quest’arena, contenta di averci fatto pace".

© Grana/Fidal

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Nella finale del getto del peso maschile Leonardo Fabbri scende in pedana poco convinto, nonostante il costante incitamento dalla tribuna del suo coach Paolo Dal Soglio, e si limita a un miglior lancio per lui molto modesto di 20,92 che lo colloca in settima posizione, mentre l'altro azzurro presente, l'italo statunitense Nick Ponzio è nono con 20,31.

Difficile veramente da spiegare la controprestazione del 28enne lanciatore italiano, che vantava prima della gara la miglior misura stagionale di 22.50 ottenuto però all'aperto in Sudafrica, e comunque aveva realizzato buone prestazioni nei meeting europei disputati sempre rimanendo poco sotto i 22 metri che oggi, in una competizione dai contenuti tecnici non eccelsi, sarebbe ampiamente bastato quantomeno per un podio, vista la vittoria del neozelandese Tom Walsh con 21.82, seguito dagli statunitensi Jordan Geist secondo con 21,64 e Roger Steen terzo con 21,49.

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