ATLETICA

Diaz vince il suo terzo Golden Gala nel triplo ed eguaglia Lambruschini dopo 30 anni

Grandi vittorie italiane anche di Fabbri nel getto del peso e del ventenne Sioli nel salto in alto 

di Redazione Sprintnews
05 Giu 2026 - 08:51
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su
 © Getty Images

© Getty Images

Andy Diaz ha vinto con un miglior salto di 17.59 il triplo maschile del Golden Gala Pietro Mennea, prova italiana della Wanda Diamond League 2026 disputata nella magica cornice dello stadio Olimpico di Roma, al termine di una gara senza problemi in cui ha piazzato solo due salti validi praticamente in fotocopia, l'altro a 17.58, riuscendo quindi nell'impresa di eguagliare il record di vittorie di un italiano in tale evento, avendo già vinto nel 2023 e 2024, detenuto sino a oggi in solitaria da Alessandro Lambruschini vittorioso nei 3.000 siepi nel 1988, 1993 e 1996.

Nella competizione, dove il 30enne saltatore italo cubano puntava in realtà a una prestazione migliore in termini numerici, avendo più volte dichiarato di voler provare l'attacco al primato del mondo del britannico Edwards di 18.29, al secondo posto si è classificato con 17.33 all'ultimo tentativo il giamaicano Jordan Scott, primatista stagionale mondiale con 17.66, e al terzo il suo connazionale Jaydon Hibbert con 17,02.

LE DICHIARAZIONI DI DIAZ

"Sono molto felice di aver vinto il mio terzo Golden Gala qui a Roma davanti a questo fantastico pubblico, e avere fatto un altro piccolo pezzo di storia italiana dell'atletica. È chiaro che le mie ambizioni sul risultato finale erano diverse, ma non mi stancherò mai di ripetere che so di valere il primato del mondo e ci proverò in ogni occasione possibile, magari proprio agli Europei di Birmingham dove voglio la mia prima medaglia d'oro all'aperto."

videovideo

Grande successo nella magica serata romana anche da parte di Leonardo Fabbri nel getto del peso uomini, grazie al terzo lancio con cui ha scagliato l'attrezzo a un ottimo 22.14, lasciandosi alle spalle i due fortissimi statunitensi Joe Kovacs secondo con 21.87, e il super campione di tutto oltre che primatista del mondo, Ryan Crouser terzo con 21.50, mentre l'altro azzurro Zane Weir è settimo con 21,13.

LE DICHIARAZIONI DI FABBRI

"Sono contento della vittoria ma sinceramente pensavo di poter lanciare ancora più lontano, e in ogni caso mi godo questa grande soddisfazione, sperando di avere dimostrato a chi mi denigra quanto valgo anche in contesti di enorme prestigio."

videovideo

Matteo Sioli, a soli 20 anni, ha realizzato la terza grande perla della serata italiana, vincendo la prova del salto in alto con la misura di 2,28 fallendo poi tre tentativi a 2,31 e per lui oltre all'enorme soddisfazione della prima vittoria in Diamond League, anche quella di essere stato il primo italiano nella storia a vincere il Golden Gala nella sua disciplina, perché nemmeno Gianmarco Tamberi ci era mai riuscito. 

LE DICHIARAZIONI DI SIOLI

"Sono molto soddisfatto, avevamo preparato questo impegno con attenzione, ma contento anche del fatto di avere fatto subito il minimo per gli Europei di Birmingham, su cui ora concentrarmi con maggiore tranquillità. È un buon risultato in termine di prestazione, ma potevo anche fare meglio e lo considero un passaggio verso i futuri obiettivi."

videovideo

Francesco Pernici negli 800 metri maschili, gara non valida per l'assegnazione dei punti Diamond, appare totalmente trasformato da un punto di vista mentale rispetto all'atleta visto solo 4 giorni fa a Rabat, dove aveva corso sempre in fondo al gruppo pur recuperando qualche posizione alla fine, e lotta con i primi sino in fondo chiudendo terzo con un eccellente 1'43"97, a 13 centesimi dal proprio personale dell'anno scorso e 27 dallo storico record italiano di 53 anni fa di Marcello Fiasconaro, nella prova vinta dal francese Gabriel Tual in 1'43"66 davanti all'irlandese Mark English secondo in 1'43"80.

© Grana/Fidal

© Grana/Fidal

I 200 metri donne hanno visto la santaluciana campionessa olimpica di Parigi sui 100 donne, Julien Alfred, imporsi sulla campionessa del mondo di 100, 200 e 4x100, la statunitense Melissa Jefferson-Wooden, in maniera netta con un ottimo 21"93 rispetto al 22"17 dell'avversaria, mentre la 19enne azzurra Elisa Valensin al debutto assoluto in Diamond League, si è difesa dalla stretta prima corsia, chiudendo in ottava posizione con il tempo di 23"27.

Sempre al femminile nei 1500 metri, successo della britannica Georgia Hunetr Bell in 3'58"63, con l'azzurra Ludovica Cavalli sesta grazie al personale di 4'01"64, mentre Gaia Sabbatini è tredicesima in 4'07"04.

La fenomenale mezzofondista britannica specialista degli 800 metri Keely Hodginkson, ha chiuso in settima posizione i 400 metri donne con il proprio personale di 51"14, poco davanti all'azzurra Anna Polinari ottava in 51"58, nella gara vinta dalla norvegese Henriette Jaeger con un eccellente 49"60

Nel salto in lungo maschile, dove purtroppo mancava Mattia Furlani, successo del bulgaro Bozhidar Saraboyukov con 8,26 davanti al greco Miltiadis Tentoglou con 8.24, mentre si perde un po' l'azzurro Gabriele Chilà al debutto in Diamond e si ferma a 7,51della nona e ultima piazza.

Grandissimo risultato tecnico nel lancio del giavellotto maschile, disciplina che tornava al Golden Gala dopo 9 anni, grazie alla straordinaria prestazione del 23enne cingalese Rumesh Tharanga Pathirage, vittorioso scagliando l'attrezzo a 92.62 con cui ha polverizzato il proprio record nazionale, che gli apparteneva con 89,37, oltre ad avere consolidato la già sua migliore prestazione mondiale stagionale fatta con il suo precedente limite a marzo, mentre l'azzurro Giovanni Frattini al debutto assoluto nel massimo circuito mondiale, non ha trovato la sua miglior serata e ha chiuso decimo con 74,27.

La misura dell'atleta asiatico rappresenta anche il primato del meeting, la seconda prestazione di sempre in una gara della Diamond, l'ottava assoluta nelle graduatorie mondiali, e il lancio più lungo mai effettuato sul territorio italiano.

Nel salto con l'asta donne successo della britannica Molly Caudery con un ottimo 4.80, stessa quota peraltro della seconda e terza, l'australiana campionessa olimpica Nina Kennedy e la svizzera Angelica Moser con numero differente di errori, mentre l'italiana Elisa Molinarolo ha terminato in settima posizione con una miglior misura di 4.45 superata al terzo tentativo, dopo aver valicato la quota di 4,30 sempre all'ultima prova, e chiudendo infine la gara con tre errori a 4,60.

Nei 400 ostacoli donne la slovacca medaglia di bronzo mondiale, Emma Zapletalová, ha ripetuto il successo Diamond di pochi giorni fa a Rabat, migliorandosi ancora sino a un ottimo 52"58 di nuovo primato nazionale, con le due italiane in gara non brillantissime in quanto Alice Muraro è ottava con 55"50 e la primatista italiana, Ayomide Folorunso, nona in 56"01.

La giamaicana Megan Simmonds ha vinto i 100 ostacoli donne con il tempo di 12"50, con la primatista italiana Giada Carmassi ottava in 12"90 e la 17enne Alessia Succo nona in 13"19.