Caso Schwazer, autorizzate nuove indagine sulle urine dell'atleta

La perizia genetica di Lago non ha convinto il Pm che ha chiesto degli approfondimenti

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Sei ore di udienza per continuare a far luce sul caso Schwazer, il corridore altoatesino trovato positivo in seguito ad un controllo effettuato nel gennaio del 2016. Al centro della vicenda c'è l'urina dell'atleta dentro la quale sarebbe stata riscontrata la presenza di metaboliti del testosterone: subito però lo staff ha gridato al complotto parlando di manipolazione delle urine. Al centro del processo, che si sta svolgendo al Tribunale di Bolzano sotto gli occhi anche dei cronisti, c'è la catena di custodia delle provette di Schwazer: le incongruenze non mancano tanto che il Gip ha sbottato in aula urlando “E' più tutelato il latte di un allevatore di mucche che le urine di un atleta”.

Come racconta Nando Sanvito su ‘Il Sussidiario.net', nel corso dell'udienza sono emerse palesemente delle lacune sulla perizia genetica effettuata dal dottor Lago: in virtù di ciò il pm Giancarlo Bramante ha autorizzato dei supplementi di analisi che potranno essere effettuate “in poche settimane ma anche meno” come affermato da Giorgio Portera, consulente genetista di Schwazer.

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