Camossi e Jacobs di nuovo insieme verso Los Angeles 2028
Il tecnico friulano, ex bronzo mondiale nel triplo, analizza in un'intervista a Repubblica il nuovo corso con il velocista azzurro
di Redazione SprintnewsPaolo Camossi e Marcell Jacobs sono di nuovo insieme dopo due anni di separazione tecnica dovuta all'esigenza del bi-campione olimpico a Tokyo nel 2021 di trovare nuovi stimoli, con l'obiettivo di guardare lontano sino a Giochi di Los Angeles 2028, per un ritorno che profuma di rilancio e di maturità, annunciato nei giorni scorsi e raccontato dallo stesso tecnico friulano, ex specialista del salto triplo di eccellente livello, in una lunga intervista concessa a Repubblica.
Camossi, 52 anni, attuale responsabile tecnico del settore salti della FIDAL, si è raccontato a 360 gradi analizzando i vari aspetti di questa ritrovata collaborazione con l'icona italiana della velocità nel mondo, con cui ha condiviso oltre ai due trionfi olimpici nei 100 e nella 4x100 in Giappone, altri 3 ori nei 60 indoor mondiali di Belgrado 2022, nei 60 europei di Torun 2021 e nei 100 europei di Monaco 2022, oltre gli argenti nei 60 al coperto di Istanbul 2023 e nella 4x100 mondiale di Budapest 2023.
DOVE SI ALLENERANNO
"Credo negli incontri ravvicinati e non nelle relazioni a distanza" ha spiegato Camossi a Repubblica, nel senso che dopo l'archiviazione dell’esperienza con Rana Reider che ha portato Marcell negli Stati Uniti, quest'ultimo continuerà a vivere sino all'inizio della primavera in Florida dove verrà raggiunto dal tecnico, mentre poi in primavera sarà il velocista a venire in Italia, a Roma, per allenarsi in un contesto vicino all'Istituto di Scienza dello Sport, in modo da poter essere seguito nel migliore dei modi.
MOTIVAZIONI RITROVATE E NIENTE FRETTA
"Sembrerà strano ma il nostro orizzonte non guarda a una medaglia agli Europei di Birmingham ad agosto" ha detto sempre Camossi e questa sua dichiarazione fa intendere come non voglia mettere eccessive pressioni al suo atleta, dandogli tutto il tempo per ritrovare quelle motivazioni che dopo i mondiali di Tokyo 2025 sembravano perse, fermo restando che parteciperà a tutte le principali manifestazioni agonistiche dell'anno all'aperto, comprese le staffette, ma l'obiettivo primario è quello di tornare il più veloce possibile per le Olimpiadi di Los Angeles 2028.
RITROVARE LA MAGIA DI MARCELL
"A Parigi è partito bene ma sul finale però ha perso energie ed è stato risucchiato. Si è indurito negli ultimi metri" parole con cui Camossi ha voluto sintetizzare come per ritrovare la magia del trionfo olimpico di Tokyo si debba lavorare in modo che ritrovi quella scorrevolezza negli ultimi metri di gara che lo faccia scivolare via.
IL PRIMO PASSO DELLA RIUNIONE
"Ci siamo rivisti ai Mondiali di Tokyo davanti a un'improbabile pizza giapponese" racconta ancora Camossi, due ore di colloquio dopo tanto tempo, in cui si sono raccontati i vari aspetti delle loro vite da quando non si frequentavano più, i figli, l'esperienza americana e quanto si possono dire due vecchi amici che si ritrovano, a cuore aperto solo con la voglia di stare insieme, senza peraltro nella circostanza affrontare aspetti tecnici legati alla corsa.
UN NUOVO EQUILIBRIO CON LA FEDERAZIONE
"Marcell si relazionerà con Di Mulo, responsabile della velocità, e con chi nominerà e deciderà la federazione" altro aspetto su cui Camossi ha tenuto a precisare nell'ottica di una maggiore apertura e comunicazione con la struttura federale, ammettendo come in passato siano stati un clan troppo chiuso, nel bene e nel male, ma che ora sia tempo di cambiare.