Terremoto, hotel travolto da una slavina: oltre 20 intrappolati sotto le macerie

Anche alcuni bambini nellʼalbergo Rigopiano, nel cuore del Gran Sasso. I soccorritori, arrivati dopo ore di marcia nella neve, hanno estratto la prima vittima. Lʼedificio è completamente sepolto dai detriti

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Continuano le ricerche per salvare le persone sepolte sotto le macerie  dell'hotel Rigopiano, travolto ieri da una valanga nel comune di Farindola in provincia di Pescara, conseguenza delle nuove scosse di terremoto che hanno colpito il centro Italia. Dopo l'uomo estratto senza vita stamattina, sono stati estratti altri due corpi. Due persone sono in salvo, ma ci sono ancora oltre venti dispersi.

E' successo tutto nella notte, quando una valanga si è staccata travolgendo l'Hotel Rigopiano di Farindola, in provincia di Pescara, a causa della bufera di neve e delle scosse di terremoto - almeno 80 quelle registrate - che hanno colpito il cuore dell'Italia nelle ultime ore. All'interno della struttura erano presenti 20 turisti e 7 dipendenti.

L'albergo è in parte crollato e in parte è stato sommerso dalla neve. A questo vanno aggiunte le evidenti difficoltà nel prestare soccorso, dato che la neve impedisce ai mezzi di avvicinarsi: "La struttura - ha detto il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco - è stata colpita in pieno dalla valanga tanto che si è spostata di dieci metri". Sempre Di Marco ha poi spiegato che "sono state tratte in salvo due persone, le stesse che avevano mandato il messaggio chiedendo aiuto. Ci sono parecchi feriti, ma non si sa ancora quanti sono ancora dispersi o addirittura morti".

Dopo l'uomo estratto senza vita stamattina, sono stati estratti altri due corpi. Un colonna mobile con una turbina apristrada è arrivata dove si trovava il tetto. Dopo aver liberato il piazzale i mezzi meccanici hanno iniziato a scavare. Unità cinofile dei vigili del fuoco sono in azione ma al momento non si sente nulla.

"Giampiero e tutti gli altri ospiti dell'albergo avevano pagato ed avevano raggiunto la hall, pronti per ripartire non appena sarebbe arrivato lo spazzaneve. Gli avevano detto che sarebbe arrivato alle 15, ma l'arrivo e' stato posticipato alle 19. Avevano preparato gia' le valigie, tutti i clienti volevano andare via". Cosi' Quintino Marcella, ristoratore e datore di lavoro di Giampiero Parete, superstite della valanga sull'hotel Rigopiano. E' proprio al ristoratore che Parete ha lanciato l'allarme dopo la valanga

"Ancora non c'è un quadro chiaro: non vogliamo fare bilanci, nè sui dispersi nè su eventuali vittime. Stiamo lavorando". Lo ha detto all'agenzia Askanews il portavoce nazionale del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico, Walter Milan. "Sono in arrivo altre squadre di soccorritori da Veneto, Lombardia e Piemonte: li porteremo su con gli elicotteri, in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile", ha concluso Milan.

A Penne si lavora per allestire un punto di raccolta per i parenti delle persone disperse in seguito alla valanga dell'hotel Rigopiano di Farindola (Pescara). Molti dei familiari degli ospiti dell' albergo sono nella cittadina vestina gia' da ieri sera e il Comune si e' occupato dell'assistenza. Il punto di raccolta dovrebbe essere allestito nei pressi del Centro operativo comunale, dove da ieri, su disposizione del Prefetto di Pescara, e' attivo il Posto di coordinamento avanzato per la gestione dell'emergenza maltempo.

Si e' verificata un'altra piccola slavina sulla strada che conduce all'hotel Rigopiano: si tratta, spiegano dal Soccorso Alpino, di un evento di lieve entita', che non preoccupa particolarmente i soccorritori. Si sta gia' lavorando per sgombrare con i mezzi la strada. Il meteo sembra rispetto a ieri in lieve miglioramento e in cielo si intravedono sprazzi di sereno

"Non voglio dare cifre sulle vittime. Prima devono essere avvisati i familiari, voglio prima avere la certezza della situazione". Così Francesco Provolo, prefetto di Pescara, sulla situazione all'hotel di Rigopiano nel pescarese travolto da una valanga

Un rianimatore si sta portando insieme ai soccorritori nell'albergo di Rigopiano perche', ha detto lui stesso "ci sono dei bambini coinvolti nel crollo".

"Sono salvo perché ero andato a prendere una cosa in automobile". E' quanto ha riferito ai medici Giampaolo Parete, 38 anni, che ieri ha lanciato l'allarme per la slavina che ha travolto l'hotel Rigopiano. La moglie e i due figli dell'uomo sono sotto le macerie dell'albergo. "E' arrivata la valanga - ha detto ancora ai sanitari il 38enne, ricoverato in Rianimazione - sono stato sommerso dalla neve, ma sono riuscito a uscire. L'auto non è stata sepolta e quindi ho atteso lì l'arrivo dei soccorsi".

"Dal manutentore che era fuori dall'albergo risultavano una ventina di persone più qualche bambino, oltre a sette o otto persone dello staff". Lo ha detto il prefetto di Pescara, Francesco Provolo, aggiungendo: "La turbina che faceva da battistrada ha avuto difficoltà enormi, si sta effettuando un lavoro manuale per cercare di raggiungere i locali dell'albergo".

E' un uomo la prima vittima estratta dalle macerie dell'hotel Rigopiano. La struttura è completamente sommersa. dalla neve e dagli alberi trascinati dalla valanga. E' quanto si vede dalle immagini riprese dall'elicottero della Polizia che ha sorvolato il fronte della slavina, ampio decine di metri. La massa di neve e detriti ha investito in pieno la struttura da monte, lasciando scoperta soltanto una piccola parte verso valle, da dove sono entrati i soccorritori.

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