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Donnarumma: ecco cosa chiede il Milan per cederlo

I rossoneri parleranno con qualunque interlocutore: ma le condizioni sono chiare

James Rodriguez, Lapresse

Ci sono dichiarazioni, sulla questione Gigio Donnarumma, che sono solo apparentemente divergenti. Da una parte Mirabelli, che ha spiegato di aver avuto indicazioni "dalla proprietà cinese di rifiutare ogni offerta per Gigio". Dall'altra Fassone, vagamente più "conciliante" e disponibile al colloquio, che replica a Marotta avvertendolo che "se la Juve vuole Gigio siamo qui" ma chiarendo immediatamente che "per il Milan non ha prezzo". In mezzo, dentro la sola verità tangibile - Donnarumma non ha rinnovato e tra un anno si svincolerà a costo zero -, ci sono trattative che si faranno e colloqui che diventeranno via via più frequenti con quel pezzo di Europa che su Donnarumma ha intenzione di programmare un paio di lustri abbondanti.

In cima alla lista non può non esserci il Real Madrid, non fosse altro che da Casa Milan alla casa blanca nei pensieri di Gigio e Raiola il passo parrebbe brevissimo. Parrebbe, appunto, perché se stiamo alle cifre di cui si è parlato nelle ultime 24 ore - 30 milioni di euro l'offerta dei merengues - la distanza è ancora decisamente ampia. A quel prezzo vale la versione due del "milanistesimo", ovvero quel "i cinesi hanno detto di rifiutare qualunque offerta" made in Mirabelli. In realtà trattasi di verità parziale, perché Donnarumma è incedibile fino a prova contraria e tra le prove che da Madrid proveranno a mettere sul piatto di una trattativa certamente non facile c'è il cartellino di James Rodriguez. In sintesi: per il Milan sulla base di 30 milioni nemmeno ci si siede attorno a un tavolo, ma se a quel bottino risicato ci si aggiunge il prestito del colombiano - che piace a Montella - con un riscatto tutto da stabilire e soprattutto di cui si riparlerà tra un anno, allora tutto può cambiare.

Ma quante sono le possibilità che questo accada? Al momento non moltissime. Primo: non è detto che James Rodriguez sia contento di andare al Milan a fare l'Europa League rinunciando alla vetrina della Champions. Secondo: la questione ingaggio non è esattamente irrilevante, dato che il colombiano guadagna all'incirca 8 milioni. Terzo: a quanto potrebbe ammontare il riscatto tra un anno di un giocatore che ha una clausola rescissoria da 500 milioni ed è stato pagato 80 dal Real?

Un discorso abbastanza simile si può fare con il Psg, secondo pretendente "all'ammutinato" di casa Milan. Anche qui Fassone e Mirabelli pensano all'inserimento nell'affare Donnarumma di una contropartita tecnica. La "premiata ditta" rossonera avrebbe pensato a Lucas Moura - peraltro già accostato all'Inter - giocatore che anche tecnicamente potrebbe fare al caso di Montella. Rispetto a James, la valutazione che ne fa il Psg è più abbordabile e si aggira attorno ai 40 milioni, ma come per il colombiano del Real c'è da capire se la destinazione potrebbe essere gradita al giocatore. Di certo il suo ingaggio attuale, quasi 4 milioni a stagione, sarebbe più facilmente gestibile per le casse rossonere.

L'ultima tappa del "Gigio tour" sarebbe Manchester, sponda United, da dove però ancora non sono arrivati segnali di un interessamento vero e proprio per Donnarumma. Tutto logico, dato che Mourinho ha in questo momento in rosa un certo De Gea per il quale avrebbe fissato con il club una cifra monstre per l'eventuale cessione: 114 milioni di euro. Dovessero arrivare quei soldi è ovvio che la disponibilità del Manchester sarebbe importante. Anche se, con il pensiero Ronaldo in testa, Mourinho più che di un tesoretto avrebbe bisogno di una follia.

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