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Inter: Karamoh e Rafinha, le armi in più di Spalletti

Il baby franco-ivoriano e il brasiliano accendono la squadra nerazzurra dopo due mesi senza vittoria

Inter: Karamoh e Rafinha, le armi in più di Spalletti

"Velocità, dribbling e la capacità di cambiare il ritmo della gara con i miei movimenti". Così Karamoh si era presentato a tifosi al suo arrivo all'Inter nell'ultimo giorno del mercato estivo. E il 19enne franco ivoriano proveniente dal Caen, al suo esordio da titolare in campionato dopo sei mesi con meno di un'ora in campo, ha mantenuto la parola. Non solo, ha fatto di più. Un gol bellissimo che ha regalato a Spalletti il successo dopo due mesi.

E' lui il mattatore di San Siro, il protagonista del ritorno al successo dell'Inter in campionato dopo una striscia di sei pareggi e due sconfitte. Karamoh era il guizzo che serviva ai nerazzurri, lo scatto improvviso, la velocità per seminare l'avversario. Ci voleva la sua vivacità a questa Inter, che soffre da impazzire il momento decisamente no di Borja Valero e di Perisic, l'involuzione di Vecino e la scomparsa dal radar di Brozovic, che ormai fa parlare di sè più per i gesti di nervosismo e gli sfoghi verso il pubblico che per le giocate in campo. E dunque ecco Karamoh: risolve la partita, esulta mettendosi la maschera (ispirandosi alla canzone 'Mask Off' di Future, rapper americano) e ora merita più spazio. "E' il gol più importante della mia carriera - ha detto il franco ivoriano a fine partita - Adesso nella nostra testa ci deve essere solo la Champions League.

Karamoh, certo, ma il risveglio dell'Inter si chiama anche Rafinha, che entra in campo dopo 13 minuti della ripresa al posto del fischiatissimo Brozo e regala una marcia in più. Il brasiliano avrà anche un'autonomia limitata, ma quando c'è si sente eccome. E' lui che innesca Karamoh per il gol del 2-1, è ancora lui che mette il baby nerazzurro davanti a Mirante. L'Inter ha bisogno delle sue intuizioni, dei suoi piedi buoni. L'altra nota positiva della giornata nerazzurra si chiama Eder, al secondo gol di fila realizzato con la maglia da titolare, in assenza di capitan Icardi. Tra l'altro è la rete più rapida realizzata dall'Inter in Serie A da febbraio 2007 (Adriano contro il Chievo dopo 43 secondi). Spalletti riparte da qui. E da questa vittoria riparte la corsa Champions.

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