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Italia, Ventura: "Noi sorpresa in Russia, ma dobbiamo qualificarci"

Il ct: "Vincere la sfida con l'Albania ci permetterà di andare a giocarci il primo posto in Spagna"

foto LaPresse

Torna in campo venerdì sera a Palermo l'Italia di Gian Piero Ventura. Non sono ammesse distrazioni contro l'Albania di Gianni De Biasi. Poi ci giocheremo la qualificazione diretta ai mondiali in Spagna. Lo sa bene il ct che parla nella tradizionale conferenza stampa a Coverciano: "C'è un'infornata di giovani che va innaffiata per costruire una nazionale importante. Il problema è la qualificazione. Se riusciamo a qualificarci, l'Italia potrà essere una grande sorpresa".

Ventura che poi allarga il discorso anche alla sfida in Champions tra Juventus e Barcellona: "Sono gare difficili, ma fattibili entrambe. I bianconeri non sono mai stati così sicuri della propria forza, più o meno quello che è successo qui. Difficile andare a fare risultato in Spagna, ma nulla ci è precluso". Sulla sfida con la squadra allenata da Gianni De Biasi pochi dubbi: "Questo è il gettone che ci permette di giocare in Spagna con qualcosa di concreto. Il risultato è indispensabile. C'è voglia di partecipare, sono estremamente sereno pur consapevole della gara, delicata".

“L’unica cosa che mi ha preoccupato - spiega il ct - è la salute. Ho perso Florenzi e Bonaventura per tutto il campionato, Gabbiadini dopo averlo convocato, due mesi a Barzagli… non ho mai avuto Marchisio, Verratti è stato a disposizione a tempi alterni. Poi siamo una nazionale, dobbiamo presentare l’Italia, servono prestazioni per rendere orgogliosi gli italiani". Intanto in Nazionale si allarga la colonia interista: "Eder e Candreva c'erano già, Gagliardini si è ritagliato lo spazio nell'Atalanta, di novità c'è solo D'Ambrosio: io lo conosco, ma sta facendo bene in campionato. Anche se ha 27-28 anni. E' un messaggio: chi sta facendo bene in A non ha preclusioni".

Poi su gli altri convocati: "Meret, se non fosse venuto via con noi, sarebbe andato con l’under21. Petagna era allo stage, oggi è qui con noi, tanto per ricordare l’ultimo. Tutti quelli dello stage sono poi proiettati verso un futuro azzurro. Poi sarà il campo a dirlo. Bisogna preparare tutti, Donnarumma e Rugani per esempio giocheranno una o due partite. I giovani vanno tutelati, piano piano, goccia dopo goccia. Mi mancano Chiellini e Marchisio. Sanno perfettamente, perché gliene ho parlato, che devono trovare la condizione migliore".

Ventura che a Palermo, venerdì si aspetta un'accoglienza importante: “Sino a oggi non ho scelto i campi, non ho mai inciso su questi aspetti. Ero presente a Genova, poi a Marsiglia quando hanno giocato con la Francia, tre quarti erano albanesi. Presumo che riempiranno anche Palermo, è una partita storica, è la prima volta che li affrontiamo. Palermo non ha mai deluso per il pubblico, so che giocheremo contro Israele a Reggio Emilia. Il problema è come ci arriviamo, con quale lucidità”.

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