Nba: Toronto mette il primato in cassaforte, Boston al tappeto

I Raptors ipotecano la vittoria della regular season a Est. Dodicesima in fila per Philadelphia che passa a Detroit eliminando i Pistons dai playoff: l’ultimo pass va a Milwaukee

Nba: Toronto mette il primato in cassaforte, Boston al tappeto

Nella notte Nba Toronto blinda il primato a Est surclassando Boston nello scontro al vertice (96-78). I Philadelphia Sixers di un ottimo Belinelli sbancano Detroit (115-108) e definiscono la griglia playoff: fuori i Pistons, dentro Milwaukee e Miami che viola il parquet di Atlanta (115-86). A Ovest cade all’overtime San Antonio con i Lakers (122-112), mentre New Orleans asfalta Memphis (123-95) e difende l’ottavo posto.

BOSTON CELTICS - TORONTO RAPTORS 78-96
Tra le mura amiche dell’Air Canada Center, Toronto supera Boston nello scontro al vertice della Eastern Conference e mette in cassaforte il suo primo posto in griglia: con questo successo infatti, i Raptors salgono a +3 vittorie sui Celtics quando mancano per entrambe quattro partite alla fine della regular season. L’equilibrio in campo dura poco più di un quarto perchè a meta seconda frazione i canadesi mettono la freccia e per i biancoverdi di coach Stevens è notte fonda. Si sente più del solito l’assenza di Irving nell’attacco di Boston che chiude sotto quota 80. Non bastano i punti in uscita dalla panchina di Marcus Morris (21) e Greg Monroe (17), Toronto si impone grazie alla consueta prova di squadra. Ai 16 di DeMar DeRozan si aggiungono i 15 di Ibaka e VanVleet e i 13 di Kyle Lowry mentre un positivo Delon Wright chiude con 8 punti, 9 rimbalzi e 8 assist.

PHILADELPHIA SIXERS - DETROIT PISTONS 115-108
La dodicesima vittoria consecutiva di Philadelphia (la quarta senza la stella Embiid) definisce le otto squadre che andranno ai playoff per la Eastern Conference: il ko casalingo con i Sixers estromette definitivamente dalla corsa Detroit (Anthony Tolliver 25 punti) e regala a Milwaukee l’ultimo posto disponibile per la post season. Ancora calda la mano di Marco Belinelli che con i suoi 19 punti (6/12 dal campo, 4/7 da tre) è il secondo violino di Philadelphia alle spalle di un ottimo JJ Redick (25 punti con 10/13 e 5/7 dall’arco). Proprio l’ex Los Angeles Clippers, con 13 punti nel primo quarto, spiana la strada al successo dei Sixers che solo negli ultimi scampoli di partita scendono sotto la doppia cifra di vantaggio. Con questo risultato Beli e compagni raggiungono Cleveland al terzo posto in classifica in attesa dello scontro diretto che andrà in scena venerdì notte al Wells Fargo Center.

SAN ANTONIO SPURS - LOS ANGELES LAKERS 112-122 d.t.s.
Secondo ko in due giorni per San Antonio a Los Angeles: dopo aver perso con i Clippers, gli Spurs si arrendono all’overtime anche ai Lakers. Gara senza padrone per i 48’ regolamentari in cui le due squadre si producono in continuo gioco di sorpassi e controsorpassi. Nel supplementare però i texani spariscono dal campo (appena 4 punti a referto) e i gialloviola californiani si involano verso la vittoria. Mattatore di giornata è Kyle Kuzma con i suoi 30 punti, ma nelle fila dei Lakers sono in evidenza anche Caldwell-Pope (21) e Frye (19). Il migliore di San Antonio è ancora LaMarcus Aldridge (28 punti), mentre Dejounte Murray chiude con 23 punti, 10 rimbalzi e 6 assist.

MEMPHIS GRIZZLIES - NEW ORLEANS PELICANS 95-123
Mai in discussione l’affermazione interna di New Orleans su Memphis. Allo Smoothie King Center non c’è partita perchè i Pelicans sono sempre avanti e il loro vantaggio aumenta progressivamente con il passare dei minuti fino al +28 finale. I 30 punti di Moore, i 28 (con 12 rimbalzi) di Anthony Davis e i 25 di Mirotic permettono alla squadra di casa di interrompere una striscia di quattro sconfitte consecutive difendendo l’ottavo posto a Ovest dagli attacchi di Denver. Unica luce nella serataccia dei Grizzlies sono i 25 di MarShon Brooks che però non servono ad evitare l’ennesima debacle.

MIAMI HEAT - ATLANTA HAWKS 115-86
Miami non guarda il risultato favorevole della sfida tra Detroit e Philadelphia e si guadagna il suo posto ai playoff vincendo largamente alla Philips Arena di Atlanta. Anche in questa sfida non c’è storia: gli Heat scappano a metà secondo quarto e gli Hawks (Taurean Prince 20 punti) non sanno rimanere in scia scivolando fino a -29. Difficile trovare un migliore tra i ragazzi provenienti dalla Florida: Richardson e Olynyk chiudono con 19 punti e il medesimo 7/12 dal campo, Justise Winslow ne fa 18 e Rodney McGruder 14. In doppia cifra anche Wayne Ellington (11) e Derrick Jones Jr. (10).

DALLAS MAVERICKS - ORLANDO MAGIC 100-105
In una sfida orfana di grandi motivazioni è il fattore campo a fare la differenza consentendo a Orlando di battere Dallas. Vittoria tutto sommato meritata per i padroni di casa che all’Amway Center sono sempre avanti nel punteggio anche se non raggiungono mai un vantaggio di sicurezza. Punti equamente distribuiti tra i sei giocatori in doppia cifra dei Mavericks, mentre per i Magic si distinguono Aaron Gordon (20 punti) e Jamel Artis (18).

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