Europei Atletica, urlo Rachik: è bronzo nella maratona

Terzo alle spalle del belga Koen Naert, oro, e dello svizzero Tadesse Abraham

Europei Atletica, urlo Rachik: è bronzo nella maratona

L'ultimo giorno di gare regala la quarta medaglia, sempre di bronzo, per l’Italia agli Europei di atletica leggera di Berlino. A conquistarla è Yassine Rachik, terzo nella maratona maschile con il personale di 2h12’09" alle spalle del belga Naert (2h09’51”) e dello svizzero Abraham (2h11’24”). L’Italia vince anche la gara a squadre con Faniel (5°) e La Rosa (12°). La maratona femminile va alla bielorussa Mazuronak, sesta Sara Dossena.

RACHIK DI BRONZO, ALL'ITALIA LA COPPA EUROPA PER NAZIONI

La gara è subito vivace, con l’olandese Nageeye subito in testa ma poi rilevato dallo svizzero Abraham e dal francese Hassan Chahdi. Verso il decimo chilometro si fa notare l’azzurro Yassine Rachik, nel gruppo di testa con gli altri azzurri Eyob Faniel e Stefano La Rosa. Intorno al 15° km il gruppo di testa si allunga e diversi atleti iniziano a cedere: tra questi anche il grande favorito, il norvegese e primatista europeo Moen, che pian piano esce di scena. Bene invece gli azzurri, con nelle prime posizioni Rachik e La Rosa, mentre Faniel rimane nel gruppo, anche se in coda.

A metà gara lo svizzero Abraham passa in testa in 1h05’54” tallonato da Rachik. Intorno al 25° km si forma un quartetto in testa sotto la spinta sempre più decisa di Abraham, con Ketema, Rachik e il belga Koen Naert. Poi si stacca Ketema e restano in tre. È la fase cruciale: il belga Naert piazza l’attacco decisivo e s’invola verso la medaglia d’oro (per lui 2h09’51”), Rachik per un po’ resta con Abraham ma poi lo svizzero si avvantaggia e va a conquistare l’argento (in 2h11’24”). L’azzurro però resiste e va a prendersi una meritatissima medaglia di bronzo, con tanto di primato personale (2h12’09”).

La gioia per il bronzo si somma tra l’altro alla soddisfazione per la squadra azzurra che conquista la Coppa Europa per Nazioni, viste le ottime prove di Eyob Faniel (quinto in 2h12’43”) e di Stefano La Rosa (12° in 2h15’57”).

LA SCHEDA: CHI È YASSINE RACHIK

È nato ad Ain Sebaa (Marocco) l’11 giugno 1993, 1.71x57kg
Società: Atletica Casone Noceto
Allenatore: Alberto Colli

Da piccolo, in Marocco, preferiva il karate alla corsa. In Italia è arrivato nel 2004, vive a Castelli Calepio in provincia di Bergamo con i genitori e i fratelli. Nell’atletica, scoperta grazie al suo primo coach Arrigo Fratus, si è fatto subito notare con una collezione di successi nelle categorie giovanili che lo hanno portato a vincere ben 26 titoli nazionali: dai 1500 metri alla mezza maratona. Cittadino italiano dal 15 giugno 2015, dopo neppure un mese ha conquistato il bronzo sui 10.000 metri agli Europei under 23. Dal 2017 si dedica soprattutto all’attività su strada e ha debuttato in maratona con 2h13:22 a Milano (fonte FIDAL)

MARATONA DONNE, MAZURONAK DAL SANGUE ALL'ORO. DOSSENA SESTA

MARATONA DONNE, MAZURONAK DAL SANGUE ALL'ORO. DOSSENA SESTA

Si chiude con un vero e proprio trionfo della Bielorussia la maratona femminile: oro con Volha Mazuronak, grande favorita della vigilia e coppa Europa. La Mazuronak vince nonostante abbia dovuto combattere non solo con le avversarie, ma soprattutto con evidenti problemi di epistassi, con copioso sanguinamento dal naso almeno fino al quindicesimo km. Poi, per sua fortuna, le cose sono migliorate e ha potuto concentrarsi sulla corsa.

Una gara lineare, che ha visto pian piano scremarsi il gruppo di testa: alla mezza maratona il gruppo di testa comprende nove atletetre bielorusse (Mazuronak, Damantsevich, Ivanova), una francese (Calvin), una svizzera (Strahl), una ceca (Vrabcova-Nyvltova), una spagnola (Gebre) e due azzurre, Sara Dossena e Catherine Bertone. Intorno al 30° km è proprio la Mazuronak ad imprimere l’accelerazione che sfilaccia pian piano il gruppo: in testa restano in quattro, con la Mazuronak ci sono Damantsevich, Calvin e Vrabcova-Nyvltova, mentre la Dossena è nel secondo gruppetto e la Bertone un po’ più attardata.

Dopo qualche chilometro cede anche la Damantsevich e in vetta restano in tre: le medaglie sono assegnate. Nel finale si stacca anche la ceca Eva Vrabcova-Nyvltova, che dovrà accontentarsi del bronzo, mentre uno splendido rush finale (nonostante una curva sbagliata) regala la meritatissima medaglia d’oro a Volha Mazuronak, che chiude in 2h26’22” davanti alla francese Calvin (2h26’28” e alla ceca Vrabcova-Nyvltova in 2h26’31”. Sesta, molto brava, Sara Dossena, che fa il personale in 2h27’53”; ottava Catherine Bertone (2h30’06”), 14ª Fatna Maraoui (2h34’48”). Piazzamenti che valgono anche il secondo posto a squadre per l’Italia, proprio alle spalle dell’inarrivabile Bielorussia.

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