Doping, il Cio conferma la squalifica alla Federatletica russa. Ma c'è il lasciapassare

Il presidente del Comitato precisa: "Chi dimostrerà di essere pulito potrà gareggiare"

Doping, il Cio conferma la squalifica alla Federatletica russa. Ma c'è il lasciapassare

Dopo la sentenza della Iaaf, il Cio ha confermato l'esclusione da Rio 2016 per la squadra di atletica russa in relazione allo scandalo doping. Una dura presa di posizione, ammorbidita comunque dall'apertura verso gli atleti "puliti". "Chi dimostrerà di essere pulito potrà partecipare ai Giochi e gareggiare sotto la bandiera russa", ha spiegato il presidente del Cio, Thomas Bach, al termine del summit a Losanna .

Tutto confermato, dunque. La Russia non sarà al via delle discipline di atletica a Rio. La decisione dell'Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica è stata ribadita dal Cio, che ha messo la parola fine sulla questione. La squalifica per la Russia comunque varrà soltanto per l'atletica e non per le altre 27 federazioni che invece potranno prendere parte ai Giochi. Inoltre, ha sottolineato il presidente del Cio Thomas Bach, se i singoli atleti dimostreranno di essere "puliti" potranno partecipare ai giochi olimpici e gareggiare sotto la bandiera russa.
La decisone è arrivata dopo le forti pressioni di Mosca, che attraverso la Duma aveva espresso il suo punto di vista sul caso, calcando la mano. "Una punizione collettiva potrebbe generare divisioni di razza tra gli atleti provenienti da diverse nazioni e sarebbe degna dell'Inquisizione spagnola e dei regimi totalitari", recitava l'invito del parlamento russo al Cio. "La punizione per uso di doping dovrebbe essere individuale - aveva dichiarato anche il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov -. L'idea della responsabilità collettiva è contro gli ideali delle Olimpiadi".

IL MISTERO DEL LASCIAPASSARE

Al tutto però c'è una postilla. Importante. Ovvero il lasciapassare per gli atleti russi, non sospettati di doping, che potranno partecipare alle Olimpiadi di Rio nonostante la sospensione della Iaaf nei confronti di tutta la federazione atletica russa. Lo ha stabilito il Cio riunitosi oggi a Losanna che ha comunque confermato la sospensione della federazione. "Questi atleti affronteranno i Giochi sotto i colori russi perché solo i membri affiliati al Comitato Olimpico Nazionale possono partecipare alle Olimpiadi. Ed il comitato olimpico nazionale russo non è sospeso" ha detto il presidente del Cio Thomas Bach. Questi atleti, per andare ai Giochi di Rio dovranno "essere dichiarati ammissibili dalle rispettive federazioni internazionali, dopo una valutazione individuale".

RICORSO COLLETTIVO DEI RUSSI AL TAS

Gli atleti russi intenteranno un ricorso collettivo al Tribunale di arbitrato per lo Sport, il Tas, per difendere il loro diritto a competere alle Olimpiadi di Rio. Lo ha detto l'allenatore capo del team russo di atletica Yuri Borzakovsky.

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