Volley, playoff: Civitanova in finale, tra Modena e Perugia serve la bella

La Azimut batte 3-0 i campioni d'Italia e li trascina a gara-5. La vincente sfiderà la Lube, che sconfigge 3-0 Trentino. Tra le donne, finale Novara-Conegliano

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Civitanova è la prima finalista della Superlega di volley maschile grazie al 3-0 in gara-4 sulla Itas Trentino: 25-21, 25-19, 31-29 i parziali. In grande spolvero Ousmany Juantorena e Cvetan Sokolov (14 punti). Nell'altra semifinale, Perugia perde 3-0 (25-19, 25-23, 25-17) a Modena: serve gara-5, in programma domenica 28. Tra le donne, una gigantesca Paola Egonu (38 punti) trascina Novara in finale: Scandicci k.o. 3-2, adesso c'è Conegliano.

CUCINE LUBE CIVITANOVA-ITAS TRENTINO 3-0 (25-21, 25-19, 31-29)
La Superlega ha una prima finalista: è la Lube Civitanova, che batte la Itas Trentino in gara-4, chiude sul 3-1 la serie e adesso aspetta la vincente tra Perugia e Modena. I marchigiani godono di Ousmany Juantorena e Cvetan Sokolov in serata di grazia: entrambi siglano 14 punti, soprattutto trascinano i compagni nei momenti caldi del match. Trentino, alla decima sconfitta consecutiva all'Eurosuole Forum, parte forte, andando sul 2-0 con il muro di Srecko Lisinac. Il set si combatte punto a punto, poi la squadra di Fefè De Giorgi prende il largo con un break decisivo di 6-2. Juantorena con due pipe strepitose indirizza definitivamente il parziale dalla parte della Lube: 25-21.

Trentino prova a rimanere aggrappata al match e alla semifinale, capitan Simone Giannelli suona la carica con due muri nella prima parte del secondo set. Civitanova è però inarrestabile e dal 17-15 allunga sul 23-17, con tre punti di Sokolov, di cui due ace, che tagliano le gambe alla squadra di Andrea Lorenzetti. Il primo tempo vincente di Enrico Cester chiude il secondo set sul 25-19. L'Itas è con le spalle al muro e tenta di recuperare. Giannelli mette a dura prova la ricezione di Yoandy Leal, Aaron Russell gioca bene con le mani del muro avversario: Trentino va sul +3. La Lube non si scompone e trova il pari con una parallela vincente di Leal (9-9), prima che Juantorena salga in cattedra facendo il bello e il cattivo tempo da zona 4 e andando a segno anche a muro. Trentino con le unghie e con i denti porta il set ai vantaggi, che comunque premiano la Lube dopo la diagonale vincente di Leal che vale il 31-29.

AZIMUT LEO SHOES MODENA-SIR SAFETY CONAD PERUGIA 3-0 (25-19, 25-23, 25-17)
C'è una Perugia in versione casalinga e un'altra, una sbiadita copia che in trasferta gioca tremendamente al di sotto delle sue possibilità. La squadra di Lorenzo Bernardi non vince una gara fuori casa nei playoff dal 2017, oltre due anni. E il digiuno prosegue, perché al PalaPanini Modena pareggia sul 2-2 la semifinale, infliggendo un sonoro 3-0 ai campioni d'Italia e obbligandoli alla decisiva gara-5. Che per fortuna di Leon e compagni si giocherà a Perugia, dove nei playoff vincono da 15 gare consecutive. I parziali dei set (25-19, 25-23, 25-17) raccontano di un match senza storia, soprattutto nella parte conclusiva, quando Perugia molla il colpo. I ragazzi di Julio Velasco approcciano la gara nella maniera perfetta e mettono subito sotto gli ospiti, pur regalando loro 11 punti nel primo set. Perugia, però, ha percentuali bassissime in attacco e non riesce a tenere il ritmo di Modena, che scappa e chiude sul 25-19 sfruttando un errore in battuta di Filippo Lanza.
I padroni di casa sono trascinati da Ivan Zaytsev, che offre una prestazione al di sopra di quella di gara-2. Lo Zar martella costantemente la difesa di Perugia, varia i colpi in attacco e crea gravi problemi di ricezione a Lanza. Chiude con 12 punti (il migliore tra i suoi insieme a Bartosz Bednorz), tra cui quello decisivo per portare a casa il secondo set, quando mette a terra la palla morbida del 25-23. Perugia entra in un tunnel da cui non esce più. Il terzo set è emblematico: Modena segna ben 12 punti su errori avversari. Aleksandar Atanasijevic (nove punti) è in grande difficoltà, Wilfredo Leon realizza sì 14 punti in totale, ma in attacco viaggia con il 45%, tanto che nel finale di partita Perugia si deve aggrappare a Marko Podrascanin, autore di sei punti. Troppo poco per arrestare una Azimut che cresce di partita in partita e sembra un'altra squadra rispetto a quella della stagione regolare. Leon viene murato da Bednorz e sulla partita scorrono i titoli di coda: 25-17. Si deciderà tutto domenica 28 nella partita della vita.

SAVINO DEL BENE SCANDICCI-IGOR GORGONZOLA NOVARA 2-3 (16-25, 25-21, 25-13, 21-25, 19-21)
Così in Champions League, così in campionato. La finale playoff della Serie A1 femminile sarà una sfida tra Novara e Conegliano. Quanta fatica per la Igor, che hanno bisogno ancora del tie-break, e di una strepitosa Paola Egonu (38 punti) per piegare le resistenze di Scandicci. Nel primo set la Savino del Bene inizia in maniera troppo timida, e Novara ne approfitta andando subito sul 5-0. La Igor soffre qualche passaggio a vuoto solo nella parte centrale del set, poi controlla agilmente fino al 25-16. Le piemontesi viaggiano con il 58% in attacco, percentuali straordinarie di fronte alle quali Scandicci può solo alzare le mani.
Il PalaEstra non si perde d'animo e continua a supportare le atlete di casa: nel secondo set Scandicci infila un break di 7-2, decisivo per andare sul 18-13. Novara tenta di ricucire e con un muro di Egonu si porta sul 18-17, Scandicci scappa ancora sul 22-17, e stavolta non viene più ripresa. Una diagonale di Elica Vasileva manda i titoli di coda del secondo set, chiuso sul 25-21. Novara, letteralmente crollata in attacco (29%), nella terza frazione offre una prestazione troppo brutta per essere vera. Egonu va in doppia cifra alla casella “errori diretti”, Scandicci deve fare il minimo indispensabile (25-13) per portarsi avanti nel conto dei set. Le toscane hanno la possibilità di allungare la serie, Novara si aggrappa alla battuta di Stefana Veljkovic e a una ritrovata Egonu. Le ragazze di Massimo Barbolini vincono il quarto set per 25-21 e trovano così la forza di portare il match al tie-break, il terzo della serie.
Al quinto, Novara prova a scappare con una Michelle Bartsch molto solida (12 punti) e soprattutto una Egonu gigantesca. È la fuoriclasse azzurra a trascinare la Igor sul 14-11, grazie alla dinamite che ha nel braccio destro. Sull'ennesimo punto dell'opposto, coach Carlo Parisi allarga le braccia, come per dire "Vabbè, cosa dobbiamo fare?". Scandicci annulla tre match ball e si porta sul 15-14 con un ace di Isabelle Haak (24 punti per lei), Novara fa quello che ogni squadra farebbe: cercare sistematicamente Egonu. Non può che essere lei a chiudere tie-break, partita e serie.

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