Volley, Nations League donne: Italia-Turchia 3-2, primo posto ancora possibile

La squadra di Mazzanti vince al tie-break contro le padrone di casa: 25-19, 17-25, 23-25, 25-15, 16-14 i parziali, le azzurre sono seconde

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Grandi emozioni nel penultimo turno di Nations League. Ad Ankara, l'Italvolley femminile batte la Turchia padrona di casa con i parziali di 25-19, 17-25, 23-25, 25-15, 16-14. Le azzurre partono bene ma poi soffrono una Ebrar Karakurt da 22 punti. Dopo un 4° set dominato, arriva il tie-break, vinto grazie a una grande prestazione a muro. L'Italia è seconda: sarà prima se nell'ultimo turno batte il Belgio e la Turchia sconfigge il Brasile.

Partita pazza, infinita, quella della Baskent Arena di Ankara, in Turchia, tra le padrone di casa e l'Italia di Davide Mazzanti. A giudicare dal primo set, l'Italia dovrebbe vincere agilmente: praticamente perfette le azzurre, da subito incisive a muro e precise in attacco. I ritorni di Myriam Sylla e Cristina Chirichella fanno la differenza, la schiacciatrice di Conegliano realizza sette punti nel primo parziale, tra cui una meravigliosa pipe in un momento delicato, in cui la Turchia sembra poter conquistare il set. E invece viene schiacciata dalle azzurre, che prendono il largo e chiudono sul 25-19 grazie al primo ace di serata, firmato da Caterina Bosetti.

Nel secondo set le parti si invertono: l'Italia è di nuovo timida come quella che ha perso contro il Brasile senza colpo ferire. Mai incisive al servizio, le azzurre subiscono sin dall'inizio il ritmo imposto da una grande Ebrar Karakurt, che affonda ogni volta che vuole nel secondo e nel terzo set. Con una pipe devastante del gioiello turco, le padrone vanno sull'11-8, che poi diventa +7 grazie a un muro su Sylla. Le azzurre interrompono l'agonia di punti con un pallonetto di Indre Sorokaite (20 punti, la migliore), ma il set è oramai andato: 25-17 per la Turchia. Karakurt sbaglia un attacco per la prima volta solo nella parte finale del secondo parziale e non accenna a fermarsi nell'inizio del terzo: la numero 99 di coach Giovanni Guidetti è un martello e guida la rimonta delle padrone di casa dall'8-3 con cui le azzurre erano arrivate al primo timeout tecnico. Sul punteggio di 10-10 una serie di errori della Turchia dà il +4 all'Italia, che tuttavia non capitalizza, e anzi va sotto con un tentativo impreciso di Sylla da posto 4. Le padrone di casa prendono fiducia e sono aiutate anche dal nastro sull'ace di Meliha Ismailoglu, mentre l'Italia non mette più una palla per terra e fatica a trovare soluzioni in attacco. Anche l'ingresso di Elena Pietrini non dà i frutti sperati e con una pipe lunga di Sorokaite la Turchia va sul 24-17. Le azzurre rimontano fino al 24-23 con grande orgoglio, ma è ancora Karakurt a trovare il punto che vale il terzo set.

Il quarto parziale, per fortuna della squadra di Davide Mazzanti, prosegue sulla stessa lunghezza d'onda del finale di terzo set, e l'Italia se lo aggiudica con un 25-15 che non ammette repliche. Sale di efficacia il muro azzurro, che finalmente trova le misure a una Karakurt che fatalmente sporca le percentuali in attacco, al punto da essere sostituita da Guidetti. Viene poi inserita nel tie-break, giocato punto a punto. La Turchia sembra poter portarsi a casa il match, ma Karakurt viene stoppata prima da Ofelia Malinov (oggi poco precisa in alzata) e poi da Anna Danesi. È la volta di Sorokaite e di Pietrini (dopo una free ball regalata), che portano a 18 i muri dell'Italia contro gli 11 della Turchia. Con un colpo clamoroso della classe 2000 di Scandicci le azzurre hanno un nuovo match point e lo sfruttano alla perfezione, perché Ismailoglu manda fuori una diagonale. Il 16-14 del tie-break chiude una partita intensissima e dà all'Italia il secondo posto con la speranza di agganciare il primo: nell'ultimo turno di Nations League servirà battere il Belgio, ma la Turchia dovrà fare lo stesso con il Brasile capolista.

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