VOLLEY MASCHILE

Ishikawa è a Milano: presentata la star giapponese

Il nuovo acquisto della Powervolley vestirà la maglia numero 14

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Ci sono il Duomo e la Madonnina in tutta la loro maestosità a dare il benvenuto a Yuki Ishikawa, nuovo schiacciatore dell'Allianz Powervolley Milano. L'asso giapponese è stato presentato dal Maio Restaurant al 7º piano della Rinascente. Una location suggestiva e adatta alla carattura di un atleta fortemente conosciuto nel suo Paese e fortemente voluto dalla dirigenza meneghina. Basti pensare che Ishikawa è un volto dei Giochi Olimpici che si terranno a Tokyo nel 2021.

A fianco di Ishikawa anche il patron della Powervolley, Lucio Fusaro, e il coach Roberto Piazza. È il numero uno milanese a parlare per primo: "L'anno scorso eravamo a Padova. Questo ragazzo (Ishikawa) va in battuta e fa 4 ace sull’8-10 per noi del tie-break. Abbiamo perso, e ho detto: perbacco, mi ricorderò di te!".

Un'operazione di mercato importante, non solo per elevare il tasso tecnico della squadra, ma anche per aumentare la visibilità della società. "Ishikawa è un pretesto. Un pretesto per poter dire che Milano è viva. Milano esiste". L'approdo in città di Ishikawa ha fatto decollare i numeri social dell'Allianz Powervolley, al centro dell'attenzione in Italia e in Giappone.

Alla sesta stagione in SuperLega, Ishikawa parla un ottimo italiano: "Sono molto contento di essere qui. Il presidente ha parlato di quando ero a Padova, ma sono a Milano e farò il massimo per questa squadra e anche per i miei tifosi. Mi trovo bene, i compagni sono simpatici e anche l’allenatore è bravo (ride la sala)".

La valutazione qualitativa spetta al coach, Roberto Piazza: "Yuki è un giocatore molto tecnico, che crea collante con i compagni. Questo è dimostrato anche da come parla bene la nostra lingua. È un giocatore molto sorridente e abbiamo bisogno di questa tipologia di atleta. Yuki ricoprirà un ruolo per me determinante: il collante".

Dopo Yuto Nagatomo all'Inter e Keisuke Honda al Milan, Milano avrà un altro giapponese protagonista: "Ma non sento la pressione. Voglio vincere, lo sport è diverso e penso solo a dare il massimo per la squadra".

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