Jannik Sinner © italyphotopress
Il 2026 di Jannik Sinner è terminato con la grandissima vittoria a Wimbledon, lo scorso 12 luglio: il numero al mondo ha infatti scelto di continuare la terapia conservativa al ginocchio destro infiammato che gli fa male da oltre tre mesi e tornerà in campo nel 2027. L'Australian Open, primo slam della prossima stagione, si giocherà dall'11 al 31 gennaio 2027.
"Io, assieme ai dottori, abbiamo deciso che il mio ginocchio ha bisogno di trattamenti e questo significa che il mio 2026 è ufficialmente finito. Il finale delle ultime stagioni, specialmente a Torino (si riferisce alle Atp Finals, ndr), mi ha regalato bellissime emozioni e sentimenti, quest'anno andrà diversamente, visto che devo pensare alla mia carriera a lungo termine. Farò tutto il possibile per tornare al 100%. Vi ringrazio per il supporto e speriamo di rivederci presto in campo. Ciao, ciao" il messaggio social di Sinner.
Il motivo della scelta
Su consiglio del suo staff medico, Sinner si sottoporrà quindi a un trattamento per l'infiammazione al ginocchio. È stato deciso, informa il suo management, di effettuare il trattamento ora per dare a Sinner il tempo necessario per recuperare prima di iniziare la preparazione per il 2027.
I consulti medici
Jannik aveva consultato diversi esperti per la sua infiammazione tendinea extra-articolare e tutti gli avevano sconsigliato l'operazione propendendo per la terapia conservativa. Quindi riposo e niente allenamenti ad alta intensità.
Quali tornei salterà?
Sinner salterà il torneo di Vienna, quello di Parigi, il torneo di esibizione del Six Kings Slam, le Atp Finals e la Coppa Davis.
Il numero 1 e la classifica
Con questo stop, è solo questione di tempo per il sorpasso in classifica da parte di Alexander Zverev, che ora è a 1.280 punti da Sinner il quale resterà al vertice di sicuro sino alla finale dell'ATP di Vienna (26 ottobre-1 novembre) raggiungendo le 95 settimane consecutive da numero uno.
La frase profetica: "Speriamo per gennaio..."
Lo scorso 26 settembre Sinner, alla Fashion Week di Milano, aveva scherzato (ma neanche troppo, col senno di poi) con la direttrice di Vogue dicendole "Beh, se non sono pronto a gennaio è un bel problema...".