TENNIS

Tennis: Djokovic ritorna in campo e batte Musetti all’Atp 500 Dubai

Il campione serbo esordisce nel 2022, dopo le note vicende che l’hanno visto respinto dagli Australian Open, e supera con un doppio 6-3 il toscano

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Dopo le lunghissime polemiche sulla mancata partecipazione agli Australian Open per le sue posizioni no-vax, Novak Djokovic debutta nella stagione 2022 di tennis con una vittoria. Nel primo turno dell’Atp 500 di Dubai è Lorenzo Musetti a essere battuto dal numero 1 del mondo: 6-3, 6-3 il risultato finale. Se nel primo set il campione serbo strappa il break nel quarto game, nel secondo si rivela fondamentale già il terzo gioco, oltre all’ultimo.

 djokovic
© Getty Images

Novak Djokovic torna a ruggire dopo due mesi e mezzo: sfoggia una buona condizione atletica, nonostante qualche oscillazione di troppo all’aumentare dei ritmi, e s’impone con un folgorante doppio 6-3 su Lorenzo Musetti all’esordio stagionale del serbo. Agli ottavi di finale dell’Atp 500 di Dubai sfiderà il vincente tra Khachanov e De Minaur. Il carrarese può mangiarsi le mani per le 7 palle break sprecate.

Se otto mesi fa uno scapigliato Musetti metteva in ginocchio il numero 1 del mondo per due set degli ottavi del Roland Garros, salvo poi inginocchiarsi a un’inevitabile voragine fisica, oggi la situazione è completamente cambiata. Djokovic, reduce dalla tempesta sportiva e politica inerente obblighi vaccinali per partecipare agli Australian Open, scava bene il campo dell’azzurro, mostrandosi tonico e ben centrato a servizio (9/9 punti vinti con la seconda nel primo set). Musetti invece, fatica con il solito dritto troppo frettoloso ed eccessivamente corto. Il campione serbo ne approfitta al quarto game, sfondando alla seconda palla break. Nel gioco successivo, Musetti dilapida ben tre palle break, subendo ancora il ritorno impetuoso del serbo, che infila tre prime granitiche. Dopo aver sigillato il primo set sul 6-3, Djokovic si rivela ingiocabile per tutto il secondo atto. Il break a zero nel terzo game suona la sentenza per il carrarese, che si ritrova per le mani anche quattro palle break al sesto game. Nole ammortizza quella macchinosità di troppo con l’incudine del servizio e può quindi inchiodare il match sul 6-3 6-3 dopo appena un’ora e 15 minuti di battaglia.

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