Dal tennis a Wall Street, la nuova vita di Milos Raonic e non solo. Perché la finanza è attratta dai tennisti
Il canadese ha appeso la racchetta al chiodo circa un anno fa, oggi lavora in Goldman Sachs. Una via che seguirà presto anche Gael Monfils
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Non capita spesso di passare dai campi di Wimbledon a Wall Street, ma Milos Raonic potrebbe aver tracciato una via. Il gigante canadese ha detto addio al tennis circa un anno fa, a 35 anni. Una scelta dovuta alla carriera falcidiata dagli infortuni in cui comunque Milos è riuscito a togliersi diverse soddisfazioni: è stato numero 3 al mondo, ha vinto otto titoli, ha fatto finale Wimbledon, dove si è arreso soltanto al cospetto dell'eroe di casa Andy Murray, e semifinale all'Australian Open. Per anni è stato uno dei servizi più spaventosi sul circuito.
Ora però, come aveva anticipato nel post Linkedin in cui aveva annunciato l'addio al tennis, si è aperto un nuovo, intrigante capitolo: la finanza. Raonic infatti è entrato nel dipartimento che si occupa di investimenti in Private Equity di Goldman Sachs. In pratica i compiti principali includono l'analisi finanziaria, la due diligence sui gestori di fondi e la gestione del rischio di portafogli multi-miliardari. "Ho sempre saputo che dopo aver chiuso con il tennis avrei voluto fare qualcosa di molto diverso. Quando ho avuto questa opportunità in Goldman non ho tentennato nemmeno un secondo. Ero super entusiasta di questa occasione ed è incredibile perché sto imparando tantissimo. Sono esattamente dove vorrei essere", le parole del canadese classe '90.
Una mossa a sorpresa, ma non una totale novità: Raonic non è il primo ex atleta e non sarà l'ultimo a sbarcare nel mondo della finanza. Un suo collega come Gael Monfils, ex numero 6 al mondo, finalista slam, ha annunciato che seguirà le orme di Raonic: "Mi aspetta un nuovo capitolo della mia vita: lavorerò nella finanza. Ho già firmato un contratto per lavorare nell'ambito della gestione patrimoniale in una società svizzera", l'annuncio del tennista francese a margine dello Us Open, il suo ultimo torneo giocato.
Cosa può offrire un ex tennista al mondo della finanza? "Le soft skill di noi atleti sono molto apprezzate", spiega Raonic. "La resilienza, l'intensità, la familiarità con il fallimento e la capacità di rialzarsi e riprovare". Il mondo della finanza può essere "una giungla", un combattimento non fisico molto simile a quello che accade nel tennis.