TENNIS

Australian Open: Djokovic si conferma re di Melbourne, Medvedev ko in finale

Il titolo si decide in soli tre set: 7-5, 6-2, 6-2 a favore del numero 1 al mondo. Il russo deve arrendersi

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Novak Djokovic conquista gli Australian Open per la nona volta in carriera; la terza consecutiva. Non c’è di fatto partita nella finale di Melbourne contro Daniil Medvedev, sconfitto nettamente 7-5, 6-2, 6-2. Il russo riesce solamente a mettere in discussione il primo set, ma nulla può nei successivi due parziali. Medvedev si toglie solo la soddisfazione di diventare da domani il numero 3 al mondo; in ogni caso, il padrone dell’Australia resta Nole.

Un’ora e 53 minuti di lezione di tennis. Novak Djokovic si aggiudica il suo nono Australian Open e il 18esimo Slam in carriera. Il campione serbo stende 7-5, 6-2, 6-2 Daniil Medvedev, che perde la seconda finale Major, dopo gli US Open 2019 contro Nadal. Partita perfetta disputata dal numero 1 al mondo dal punto di vista tattico e mentale, dominando la sfida anche grazie al nervosismo e i tanti errori del classe 1996. Medvedev sbaglia infatti l’approccio al match, nel quale (se non proprio favorito) partiva almeno alla pari con il suo avversario. Il russo non si fa trovare pronto alle difficoltà che Djokovic gli propone: prima tra tutti la lunghezza dei colpi, che finiscono sempre negli immediati dintorni della riga. E poi la capacità di difesa del serbo, bravo a rimandare dall’altra parte colpi che sarebbero stati impossibili contro chiunque.

La partita dura sostanzialmente un set, il primo. Djokovic parte fortissimo, dando immediatamente tutto quanto ha per cercare di instillare qualche dubbio nella testa del suo avversario, ma il break viene recuperato senza troppi problemi. Arrivati sul 5-6, Medvedev gioca un game disastroso e non troppo fortunato che era una vera e propria iniezione di fiducia per Nole. Il serbo si permette di perdere il primo servizio in apertura di secondo set, ma a questo punto gli basta stare solo un po’ più attento per non solo recuperare il break ma far saltare completamente le convinzioni di Medvedev, che è totalmente in confusione e non riesce più nemmeno a sviluppare le sue trami più semplici, diventando persino falloso nei fondamentali da fondo campo, soprattutto col dritto. Djokovic regge l’ultimo tentativo (non troppo convinto) di Medvedev di tornare in partita verso la fine del terzo set, prendendosi anche la soddisfazione di sfidare sul ritmo il rivale, per poi chiudere al primo match point addirittura con uno smash.

82° titolo per Nole che conferma quanto detto nei giorni scorsi: non è ancora il momento dei NextGen. Federer e Nadal sono a -2 nel totale dei Slam vinti (entrambi a 20). Dopo i problemi avuti nelle varie partite, il serbo doma le ambizioni del russo che da domani sarà il nuovo numero 3 al mondo.

DJOKOVIC: “GRAZIE MELBOURNE”
"Ringrazio questo campo, la Rod Laver Arena, Melbourne ti voglio sempre più bene e continua a crescere questo rapporto d'amore per te". Novak Djokovic rende omaggio così allo Slam australiano vinto per la nona volta: il n.1 del tennis mondiale, che in finale ha battuto Daniil Medveded, ha ringraziato anche gli organizzatori. “È stata una corsa altalenante come le montagne russe - ha detto il campione serbo durate la premiazione - ringrazio il mio fisioterapista che mi ha consentito di giocare fino a qui. È stato fatto un lavoro eccezionale, non era facile e dovrebbero essere tutti orgoglioso per quello che hanno messo insieme, consentendoci di giocare il torneo". Parole di stima poi a Medvedev: "Hai classe e lo hai dimostrato ancora una volta. Sei uno dei giocatori più complicati da affrontare, è solo una questione di tempo, se non ti dispiace aspettare ancora qualche anno...". E anche Medvedev aveva elogiato Novak: "Non è facile parlare dopo che hai appena perso una finale di Slam, ma congratulazioni a Novak, nove slam australiani e immagino non sarà nemmeno l'ultimo - le parole del campione russo -. La prima volta che ho giocato con lui ero n.600/o e pensavo che non mi avrebbe rivolto la parola, e invece mi ha trattato come fosse il mio migliore amico e non è mai cambiato, anche adesso che sono qui. Non è stata la mia giornata però grazie per essere stati tutti qui e prima o poi vinceremo un titolo dello slam. Ringrazio chi ci ha fatto giocare questo torneo".

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