TENNIS

"Dal 2028 il primo torneo in Italia su erba": l'annuncio di Binaghi

L'annuncio del presidente federale: "Abbiamo acquistato il torneo Atp 250 di Bruxelles". Sul torneo di Roma: "L'obiettivo è tornare a vincere il singolare maschile"

14 Apr 2026 - 17:29
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Gli obiettivi

Dal 2028 anche in Italia si giocherà un torneo Atp sull’erba e sarà una prima volta storica. Dopo le indiscrezioni degli ultimi mesi, a dare l’ufficialità è stato il presidente federale Angelo Binaghi durante la presentazione degli Internazionali 2026: “Abbiamo acquistato il torneo Atp 250 di Bruxelles dal 2028. Si disputerà nella seconda settimana di giugno nel nord Italia e per noi è una grossa opportunità di crescita". le sue parole.

 - Durante la conferenza stampa al Parco del Foro Italico a Roma, Binaghi ha annunciato gli obiettivi per quest’edizione: "Vogliamo superare le 400 mila presenze paganti, il un miliardo di euro di impatto economico sul territorio, e vincere il singolare maschile. Credo sia il momento giusto, non solo per quello che Sinner ha fatto domenica a Montecarlo. Abbiamo 4 giocatori nei primi 21 del mondo. Sono tre obiettivi ambiziosi ma raggiungibili e interconnessi tra loro". Nel singolare maschile l’Italia non vince dal 1976 con Adriano Panatta. Binaghi ha inoltre comunicato che il 4 maggio la Nazionale maschile e quella femminile saranno ricevute al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Su Sinner - Prima della presentazione ufficiale, Binaghi è intervenuto alla trasmissione “Radio Anch'io Sport” su Rai Radio 1, dove ha definito Jannik Sinner “il giocatore più forte del mondo”: “Siamo abituati alle imprese di questo grande campione. Se non avesse avuto quella squalifica ingiusta che grida vendetta, il numero 1 non l'avrebbe mai lasciato, perché è il più forte”, il commento del presidente federale. 

Il ricordo di Pietrangeli e Pericoli

 - Un pensiero è andato poi a Nicola Pietrangeli, scomparso lo scorso primo dicembre: “Ripartiamo dalla sua eredità, quella del più grande campione del primo secolo di vita della nostra federazione. Un campione che insieme a Lea Pericoli ha contraddistinto il tennis italiano nel mondo. Inizia una nuova era senza di lui e Lea, per noi e gli Internazionali, un’era che grazie a loro si poggia su una base molto solida".