Qatar: Jordi Torres trionfa in gara1, primo centro in Superbike

Lo spagnolo dell'Aprilia sale sul podio con le Kawasaki. Rea batte Sykes, che si arrabbia per un sorpasso "deciso". Davies chiude 4°

di MATTEO CAPPELLA

Primo trionfo in Superbike per Jordi Torres, che trionfa nella gara1 del Qatar, regalando il successo all'Aprilia orfana di Max Biaggi. Lo spagnolo batte le Kawasaki dei campioni del mondo, Rea (2°) e Sykes (3°), in polemica tra loro per un sorpasso duro ai danni di Tom. Davies (Ducati, 4°) consolida il 2° posto nel mondiale, precedendo Van Der Mark (Honda), Haslam (Aprilia) e Fores (Ducati). Solo 10° Guintoli (Honda) davanti a Badovini (BMW).

Attimi di brivido al via di gara1, con Camier pronto a sbracciarsi per segnalare un problema sulla sua MV Agusta F4. Pilota con le braccia per aria, ma procedura che non si ferma... Il semaforo quindi scatta regolarmente e i piloti sfilano via come razzi, per fortuna senza incidenti. E' allora Sykes che, senza cedere nulla, dalla pole, tiene il comando. E' invece un grande colpo di reni quello di Davies, che balza in avanti dal quarto al secondo posto, passando subito anche Rea. Si accoda un determinatissimo Lowes, che si piazza davanti ad Haslam e Torres, braccati poi da Fores e Van Der Mark.

Il campione del mondo, Rea, non attende e va all'assalto di Davies, riprendendosi il secondo posto. Manovra doverosa, quanto utile per non fare scappare Sykes. Detto che le due Kawasaki, provano ad allungare lasciando proprio Chaz in compagnia della Suzuki e delle Aprilia. Gente che non fa sconti e infatti passa subito la Ducati. Per poco, visto che proprio Lowes finisce dritto in staccata vanificando il terzo posto. La GSX-R1000 va k.o. per la rottura del motore e costringe Alex al ritiro.

E' dunque Torres che guida un trenino di moto italiane, difendendosi da Haslam e Davies. Alle loro spalle Van Der Mark prova invece ad avvicinarsi minaccioso, mentre Fores e Guintoli perdono terreno con distacchi importanti. L'incidente diplomatico in casa Kawasaki arriva ad 8 giri dal termine, quando Rea entra aggressivo (ma pulito) su Sykes e si prende la testa della corsa. Tom non ci sta, scuote la testa e non gradisce. Ne approfitta Torres che riduce il gap e si fa sotto alle ZX-10R. Molla qualcosa anche Haslam, che si fa sfilare da Davies e Van Der Mark.

I riflettori della notte di Losail, però, sono tutti per Torres. Jordi osa e ci crede: tanto che a 6 giri dal termine, si piazza tra le due verdone! Lo spagnolo non fa strategia, non aspetta, si butta dentro e stuzzica Rea. La RSV4 RF mette sulla graticola il campione del mondo e si porta al comando. Una bella rivincita dopo il forfait obbligato di Max Biaggi, che in queste condizioni avrebbe potuto dire la sua... L'anteriore dell'Aprilia protesta e rimbalza vistosamente, messo alla frusta da Torres. Lo spagnolo prova l'allungo. Ma Rea rimane sulla coda del rivale, pregustando una volata con tanto di assalto finale. Mentre Sykes perde +2", faticando a tenere la distanza da Davies, che con queste posizioni all'arrivo vanta però 13 punti di vantaggio nella sfida per il vice-campione.

L'ultimo giro inizia a favore di Torres, braccato a 3 decimi dal campione del mondo. Jonathan è uno squalo, sente profumo di vittoria e innesca il duello con Jordi. Ci prova all'esterno, s'infila, ma esagera e va largo. Torres tiene invece la linea, spalanca e vince. Il giovane asso di Noale conquista così la prima vittoria per la Spagna dal maggio 2012, quando Carlos Checa vinse gara 1 a Miller Motorsport Park.

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