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Tennis, Binaghi: "Non c'è solo Sinner, sogno quinto Slam in Italia"

05 Gen 2026 - 12:12

"Il tennis è uno sport individuale frenetico che ti sbatte ogni settimana da una parte all'altra del mondo. Questo ti porta a fare rinunce, come le Olimpiadi o la Coppa Davis. Nessuno è perfetto, ma prima della rinuncia a Mattarella io ricordo Sinner che stava per finire in ospedale a Melbourne durante il match con Rune. Non c'è solo un riposo fisico, ma anche la necessità di distrarsi, di incontrare gli amici, di stare in famiglia. Ci vorrebbero 50 ore al giorno". Così il presidente della Federtennis Angelo Binaghi nel corso di una intervista al Corriere della Sera. Come la mettiamo per Pietrangeli, nemmeno un telegramma quando è morto. "Ma c'ero io, da Pietrangeli, a rappresentare il tennis italiano, e quindi anche Sinner, Berrettini e le generazioni che non hanno avuto il tempo per conoscere a fondo Nicola e coglierne appieno i valori", ha replicato. Sinner non è solo. "Infatti. Se uno allarga la visuale, vede Musetti, Paolini, la Coppa Davis, un sistema. Allargando ancora di più, si vede che da 15 anni siamo l'unica federazione al mondo con una televisione tematica. E poi, stavamo perdendo gli Internazionali d'Italia, mentre adesso Atp, Wta e Itf ci cercano perché siamo diventati i migliori organizzatori di tornei. Ci hanno dato Finals e Davis. Le basi le abbiamo poste quando Sinner non era nato", ha ricordato Binaghi. Oggi l'Italia è numero 1 nel Ranking Itf. "Vale tutto. Questa congiuntura favorevole è frutto di una crescita costante, sana, pluriventennale. E in questo percorso si è inserito un fenomeno. La ricerca di performance assoluta di Sinner si sviluppa in modo indipendente da quella della Federazione, ma con la stessa voglia di vincere e di lavorare", ha detto. 

Da tempo si parla del sogno di un quinto torneo del Grande Slam in Italia. "Uno Slam in Italia sarà possibile quando il governo investirà nelle potenzialità del tennis. Il ministro dell'Economia Giorgetti mi ha raccontato che ai meeting finanziari mondiali, prima ancora di salutarlo gli fanno i complimenti per Sinner e il tennis", ha detto Binaghi. Che investimento serve. "Se oltre che spendere 5 miliardi per le Olimpiadi, una grandissima e bellissima manifestazione che dura solo qualche settimana, provassimo a spenderne un decimo per un bene che produrrebbe ricchezza per i prossimi 100 anni, allora riusciremo anche a portare uno Slam in Italia", ha aggiunto. A chi pensa ancora al tennis come uno sport da ricchi, ancora Binaghi ha detto: "La pratica di base costa come quella del calcio. Le nostre quote federali non aumentano da 10 anni. Sinner, Paolini e Musetti sono figli di un cuoco, di un barista e di un marmista". Infine il tennista che l'ha emozionata di più. "La Schiavone che vince il Roland Garros. Era impossibile che accadesse", ha concluso.