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Sicurezza dei ciclisti, ex campioni a sostegno della proposta di legge

06 Gen 2026 - 08:45

Continua il lavoro comune tra istituzioni ed ex campioni sulla proposta di legge sulla sicurezza dei ciclisti, condivisa da tutte le forze politiche e costruita partendo dall'esperienza di chi la strada la vive ogni giorno. Tra i testimonial dell'iniziativa ci sono Francesco Moser, Giuseppe Saronni, Gianni Bugno, Maurizio Fondriest, Alessandro Ballan, Paolo Bettini, Claudio Chiappucci e Vincenzo Nibali. Il testo, con primo firmatario l'onorevole Roberto Pella, presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, ha trovato, fin dai propri esordi, il supporto e la disponibilità di figure chiave delle prefetture e della Polizia di Stato, di istituzioni e autorità sportive. 

Queste le principali novità proposte nel testo. Ogni bicicletta prodotta dovrà riportare un codice identificativo; la luce posteriore rossa dovrà essere sempre visibile anche di giorno, mentre per i velocipedi sportivi sarà obbligatoria, di notte, anche la luce anteriore bianca. Fuori dai centri abitati, se la strada è sufficientemente larga (almeno 1,5 metri di distanza laterale per il sorpasso), i ciclisti potranno procedere affiancati fino a due e in gruppi di massimo dieci persone. Il casco, poi, sarà sempre obbligatorio per chi ha meno di 18 anni, anche se trasportato da qualcun altro, e per chi utilizza biciclette con pedali o scarpe con tacchetti che fissano i piedi al mezzo. 

"Ringrazio tutte le autorità, il Governo e i colleghi parlamentari che hanno voluto sottoscrivere il testo - ha detto Roberto Pella - le istituzioni e gli enti che, ciascuno per propria competenza ed esperienza, hanno partecipato alla stesura del disegno di legge. In particolare, voglio sottolineare la disponibilità dei campioni. Sono certo che, grazie al supporto del Governo e al lavoro della Commissione Trasporti della Camera, riusciremo a far approvare queste proposte nei primi mesi dell'anno".