Sara Tounesi, seconda linea della Nazionale Italiana di Rugby, ha annunciato il proprio ritiro dal rugby con effetto immediato. Classe 1995, 52 presenze con la maglia azzurra conquistate tra il 2017 e il 2025 e un'impronta profonda sul movimento del rugby femminile italiano dell'ultimo decennio, l'avanti cremonese originaria di Cicognolo, oggi tesserata per lo Stade Bordelais nell'élite 1 francese dopo una carriera che l'ha vista vestire in precedenza le maglie di Cremona, Colorno, Clermont, Sale Sharks e Montpellier, è stata campionessa d'Italia con Colorno e di Francia con il Clermont. Per condividere la decisione con le compagne di Nazionale, Tounesi ha scelto un momento particolarmente significativo: la visita della Nazionale Femminile e della Nazionale U21 Femminile al Museo del Rugby di Artena del 5 gennaio. In quell'occasione, l'atleta ha donato alla struttura l'ultima maglia dell'Italia da lei indossata, quella di Italia v Sudafrica della Rugby World Cup 2025.
"Ho dato tutta me stessa al rugby, alla mia squadra e alla maglia Azzurra, provando fino all'ultimo a tornare in campo dopo il Mondiale", ha dichiarato Tounesi, che ha poi proseguito: "Purtroppo, non sono riuscita a portare a termine il percorso di recupero intrapreso ed ho dovuto accettare a malincuore di dover assumere una decisione durissima e dolorosa, mettendo al primo posto la persona Sara prima che la rugbista. Porto con me un'immensa gratitudine per questo sport, per le persone che ho incontrato e per ogni momento vissuto". Il presidente Federale Andrea Duodo ha dichiarato: "A nome di tutta la famiglia del rugby italiano, voglio ringraziare Sara per l'enorme dedizione dimostrata nel corso della sua carriera. La Nazionale Femminile perde un'atleta straordinaria e una persona di grande caratura, una meravigliosa interprete dei nostri valori per l'intero corso della propria carriera. Dalla Rugby World Cup 2017 a quella del 2025, Tounesi è stata una delle leader del gruppo azzurro, affermandosi nel panorama internazionale come una delle migliori interpreti del Gioco e contribuendo al percorso di sviluppo del rugby femminile in Italia. Un esempio di abnegazione, impegno e grinta a cui va il sincero ringraziamento della Federazione e del movimento, che ha onorato in ogni singolo minuto passato sul campo e fuori da esso, contribuendo a ispirare una nuova generazione di rugbiste e rugbisti con il proprio esempio".