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Rugby: le Zebre Parma puntano alla certificazione "green"e inclusiva

12 Gen 2026 - 14:24

Trasformare le Zebre Parma nel primo club sportivo che adotta un disciplinare tecnico validato da "Rina" - gruppo multinazionale di certificazione attivo in più di 70 paesi - come modello di riferimento per sostenibilità, innovazione e inclusione sociale. È l'obiettivo del progetto "Responsabilità in Meta - Costruire insieme un futuro equo e sostenibile", presentato nella Cittadella del Rugby di Parma in occasione della terza giornata di Epcr Challenge Cup, con il match tra la franchigia gialloblù e i gallesi degli Ospreys.

Per l'occasione, il match day è stato aperto dal torneo di rugby integrato "All Stars", che ha coinvolto circa 100 atleti diversamente abili, provenienti da diversi club italiani. Il progetto di certificazione è stato illustrato da Piermaria Saccani, consigliere cda Zebre Parma, George Biagi, direttore sportivo e operativo del club, e Simona Gullace, head of food product management Rina.

Si basa su un sistema di requisiti che si sviluppano su tre pilastri: ambientale, economico e sociale. Sul piano ambientale, le Zebre si impegnano ad adottare buone pratiche per il risparmio idrico ed energetico, la logistica sostenibile, la riduzione dei rifiuti, la gestione degli ecosistemi. L'impegno sociale prevede lo sviluppo di iniziative dedicate all'educazione alimentare e ambientale, alla lotta all'obesità infantile, alla lotta contro la violenza sulle donne, all'inclusione, alla valorizzazione del territorio. Infine, un impegno sul piano economico, attraverso scelte del club sulla riduzione degli sprechi e l'efficientamento, che saranno verificati da Rina.