La risposta alle critiche dei giorni scorsi: "Tanti enti nominano i tedofori, che non sono solo atleti. E ognuno ha dignità, al di là del suo ruolo"
di Paolo BorellaMentre non accennano a placarsi le polemiche per la scelta dei tedofori in vista dei Giochi Olimpici Invernali del prossimo mese, è la stessa Fondazione Milano Cortina 2026 a cercare di chiarire il processo per le nomine, definito "rigoroso, inclusivo e rispettoso". La Fondazione "invita a non alimentare ulteriori polemiche infondate su un percorso che ha un solo obiettivo: onorare le persone e le comunità che rendono possibile il cammino della Fiamma verso i Giochi".
Una nota "per porre fine a interpretazioni distorte e ricostruzioni arbitrarie" riguardo al processo di selezione dei tedofori del Viaggio della Fiamma Olimpica. "La nomina dei tedofori può essere effettuata da tutte le realtà che partecipano alla costruzione del Viaggio della Fiamma: Fondazione Milano Cortina 2026, Città di tappa, Sponsor del progetto Olimpico, Coni regionali, Enti territoriali e Comitato Olimpico Internazionale. Tutte queste realtà hanno pieno titolo per proporre i propri tedofori. E tutti i nominati - senza alcuna distinzione di ruolo, notorietà o provenienza - sono tedofori a pieno diritto. Che si tratti di una persona comune, di un ex atleta titolato, di un artista, di un volontario o di un volto noto, la dignità del ruolo è identica. La Fiamma non fa gerarchie: celebra storie, valori e comunità".
Sottolineato il "background check previsto per legge, applicato in modo uniforme e senza eccezioni" per le nomine. "È quindi privo di fondamento ogni tentativo di creare categorie, graduatorie o contrapposizioni tra 'tipi' di tedofori o tra 'modalità' di nomina. Non esiste alcuna differenza tra una nomina proveniente da un Comune, da uno sponsor, da un ente territoriale o dal Comitato Organizzatore: tutte le nomine, nel momento stesso in cui vengono validate, rappresentano il riconoscimento di una storia personale meritevole. Lo sportivo per i suoi risultati, l'artista per la sua popolarità, il cittadino per il suo impegno: tutti portano la Fiamma, tutti rappresentano il Paese, tutti sono parte della stessa narrazione di valori", conclude la Fondazione.