Maratona: Sawe, 'volevo dimostrare che noi keniani siamo da record senza doping'

05 Mag 2026 - 10:24
 Sawe © Getty Images

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"La mia vita non sarà mai più la stessa". Dieci giorni dopo aver abbattuto il muro delle due ore nella maratona, a Londra, il keniamo Sebastian Sawe ribadisce la convinzione di "poter correre sotto l'ora e 59'" e racconta allo spagnolo Marca quale è la sua più grande soddisfazione: "Volevo dimostrare che io, e altri keniani, possiamo raggiungere risultati incredibili in modo pulito. Il Kenya ha ancora, e avrà sempre, un enorme talento naturale, e questi atleti puliti meritano di non essere confusi con imbroglioni che si dopano", ha detto, riferendosi al programma di controllo antidoping al quale si è sottoposto prima della maratona di Berlino 2025. "Sapevo - ha aggiunto Sawe - che, dopo la positività al test antidoping di Ruth Chepngetich in seguito al suo record mondiale a Chicago nele 2024, la gente avrebbe potuto mettere in dubbio i miei risultati se avessi raggiunto un traguardo significativo". Sawe, che prima di Londra aveva corso solo tre maratone, ha ammesso che prima della gara non pensava "di scendere sotto le due ore, ma credevo di poter battere il record del mondo se le condizioni fossero state giuste. Poi - ha aggiunto - quando ero quasi alla fine, ho guardato l'orologio. È stato allora che ho capito che avrei finito in meno di due ore".