F1, GP Monza: la Ferrari di Schumacher esposta in sede Aci a Milano

29 Ago 2026 - 13:13
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In occasione dell'imminente Gran Premio d'Italia in programma il 6 settembre 2026 all'Autodromo Nazionale Monza, Automobile Club Milano offre a tutti gli appassionati di Motorsport un'opportunità straordinaria. Dal 31 agosto all'8 settembre 2026, nella storica sede di Corso Venezia 43, sarà esposta al pubblico la Ferrari F399 1999, la monoposto iconica con cui Michael Schumacher, uno dei due piloti che ha vinto più titoli mondiali della storia, Eddie Irvine e Mika Salo, conquistarono il Titolo Mondiale Costruttori che mancava alla Scuderia di Maranello dal 1983. L'ingresso è libero e gratuito dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle 17:00. Il tributo di Automobile Club Milano a Michael Schumacher e alla Ferrari - si legge in una nota - cade nel trentennale del primo successo in rosso del tedesco, a Barcellona, e vent'anni dopo il suo ultimo trionfo, sempre su Ferrari, nel Gran Premio di Cina del 2006. Inoltre trent'anni fa, l'8 settembre 1996, Schumacher sulla monoposto di Maranello vinse il suo primo Gran Premio d'Italia. La Ferrari F399 esposta nel salone di Automobile Club Milano, rappresenta uno dei punti più alti della storia della Formula 1. La sua prima gara disputata fu il Gran Premio d'Australia il 7 marzo 1999. Nel Campionato Mondiale di Formula 1 1999 ottenne 6 vittorie e tre doppiette, totalizzando 128 punti nel Campionato costruttori: 44 conquistati da Michael Schumacher, 74 da Eddie Irvine e 10 da Mika Salo (che sostituì per sei Gran Premi Schumacher infortunato). 

Questa straordinaria iniziativa si inserisce nel ricco palinsesto di eventi promossi da Automobile Club Milano per consentire agli appassionati milanesi e ai tifosi della Formula 1 di avvicinarsi al weekend di gara all'insegna del legame storico tra la città di Milano e Autodromo Nazionale Monza. "Ospitare ed esporre al pubblico una Ferrari Formula 1 dell'era Schumacher va oltre il semplice evento: è un vero e proprio atto di celebrazione sportiva, culturale ed emotiva. Le monoposto guidate dal sette volte campione del mondo tra il 1996 e il 2006 non sono semplici auto da corsa: sono monumenti della tecnologia e del design italiano, simboli di un'epoca in cui dominio tecnico, disciplina e passione si sono fusi in un binomio imbattibile. Da un lato la Ferrari, icona assoluta della Formula 1, simbolo italiano di eccellenza e di passione che ha scritto le pagine più gloriose del Motorsport mondiale, dall'altro lato, Michael Schumacher, una leggenda, un uomo che ha rappresentato il battito stesso di un'epoca, capace di trasformare ogni curva in un'emozione e ogni vittoria in un ricordo indelebile nel cuore di milioni di appassionati, di italiani e di ferraristi", afferma Pietro Meda, Presidente di Automobile Club Milano. "Aprire le porte della nostra sede storica e ospitare una monoposto che ha fatto la storia significa restituire ai tifosi e alla città un frammento vivo di un'epopea irripetibile di un binomio eccezionale: il rombo, la passione, il coraggio, il genio ingegneristico italiano che nella Scuderia Ferrari ha trovato la sua espressione più alta", conclude Meda.