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CICLISMO, TOUR DE FRANCE: BOLOGNA SI TINGE DI GIALLO

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Bologna si prepara ad accogliere il Tour de France. La corsa ciclistica piu' famosa al mondo passera' dal capoluogo emiliano il 30 giugno e proprio in citta' terminera' la seconda tappa - lunga 200 chilometri - che partira' da Cesenatico. Il 29 giugno ci sara' le Grand De'part Firenze e l'arrivo e' previsto a Rimini e il 1 luglio, ultima tappa italiana, i corridori percorreranno il tratto tra Piacenza e Torino. "Bologna e' pronta - assicura il sindaco Matteo Lepore - e chiediamo a tutti di collaborare perche' e' un orgoglio avere il Tour de France che ha come tappa fondamentale a San Luca e a Bologna". Lepore ha anche ringraziato "tutti i settori del Comune che da un anno lavorano alacremente per ridurre i disagi e valorizzare al massimo questo appuntamento internazionale. Saremo collegati in 170 Paesi e i corridori faranno due volte il giro del colle di San Luca ed e' davvero un grande onore oltre ad un modo per promuovere la bicicletta e le tante cose che stiamo facendo". Il sindaco ha avvertito che il 30 giugno "si dovra' girare piu' lenti o a piedi" ma il passaggio del Tour de France fara' si' che Bologna "sia sempre piu' conosciuta". La citta', inoltre, si tingera' di giallo grazie ad un nastro lungo 16 chilometri che intreccera' balconi, finestre, alberi e monumenti delle vie attraversate dal Tour, ha ricordato Mattia Santori, delegato del Comune per i Grandi eventi sportivi. "Sara' un evento storico - ha aggiunto Santori - e le due grandi novita' saranno i due punti in via Irnerio e piazza VII Agosto, dove oltre all'arrivo ci sara' il megaschermo, il villaggio del Tour e il Meloncello e la curva delle Orfanelle". Sono stati anche previsti degli appositi parcheggi per i camper e spazi per i tanti turisti attesi in citta'. Emozionato e' anche Davide Cassani, presidente di Apt Servizi, che commentera' la tappa. "Siamo ormai a pochi giorni dal grande evento che stiamo aspettando da mesi - dice - e non vedo l'ora che il Tour del France passi dalle nostre strade". Da ex corridore, Cassani e' sicuro che per commentare le tappe italiane del Tour, dopo averlo corso 9 volte e commentato per 18 anni, non avra' necessita' di libri e computer, ma dara' "spazio a tutto quello che avra' dentro".

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