Atletica, Larissa Iapichino: "Felice per medaglia nuova di cui essere fieri"

18 Ago 2026 - 10:44
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"È stato sicuramente un bellissimo anno: il record italiano, il titolo europeo outdoor, che va un po' a completare i successi a livello continentale. Sogni ce ne sono tantissimi. Diciamo che, da qui a due anni, ci sono tantissime altre tappe importanti: i Mondiali, altri due Europei e un'Olimpiade. Sicuramente vorrei farmi trovare pronta anche in quelle situazioni. Però, in questo momento mi concentro e sto cercando di recuperare le energie, perché la stagione non è ancora finita e ho altre due tappe molto importanti: la finale di Diamond League del 5 settembre a Bruxelles e poi la novità che hanno introdotto nel nostro calendario, che è appunto l'Ultimate Championship, che si terrà, nel mio caso, l'11 settembre". Così Larissa Iapichino interviene ai microfoni di RTL 102.5, all'interno di Non Stop News, per parlare del trionfo nel salto in lungo agli Europeri di Birmingham.

"Ero pronta a cercare di rispondere. Ho sempre condotto le gare diversamente, anzi, ero sempre io quella a rincorrere molto spesso durante le finali. Devo dire che è stato strano, è stato diverso, però ero sempre molto focalizzata e pronta a rispondere, perché sapevo benissimo che le mie avversarie avrebbero potuto tranquillamente fare un salto più lungo del mio, che stava guidando la classifica. È un modo diverso di vivere le gare. Non dico sia meglio o peggio, perché secondo me, fin quando insomma non si arriva all'ultimo tentativo, si è appunto svolto il proprio salto e si riceve la propria medaglia, niente è detto. E quindi, insomma, rimangono attimi dove un sacco di emozioni vivono dentro di te, ecco", ha dichiarato Iapichino.

Un oro che mancava nell'atletica azzurra. "Sì, perché mia mamma, leggenda del salto in lungo del nostro sport italiano, non aveva mai vinto un oro a livello continentale outdoor. Ha vinto mondiali, ma non ha mai vinto un Europeo. E quindi è stato anche molto simpatico, molto romantico, anche a seguito di quello che è stato il record italiano, con il passaggio di testimone: 7,12, record italiano. Adesso c'è stato, diciamo, anche quest'altro passaggio di testimone, che riguarda le medaglie. E quindi sono veramente molto felice di aver regalato al mio sport e al salto in lungo un traguardo nuovo, una medaglia nuova di cui essere fieri", ha ricordato. Eisultati che avvicinano il pubblico italiano a queste discipline.

"Io credo che ci sia spazio per tutte le discipline. Non credo che una debba escludere le altre, però credo che i risultati aiutino moltissimo sport 'minori' a essere riconosciuti dal punto di vista mediatico e aiutino anche un po' quella che è la cultura sportiva. Paesi come la Gran Bretagna, la Germania, la Francia, hanno una cultura sportiva veramente invidiabile. E credo che - ha detto - uscendo da questi Campionati Europei, gli italiani si stiano avvicinando sempre di più, non solo durante le Olimpiadi, a questi sport, si stiano appassionando e piano piano inizino a imparare a entrare dentro di essi e ad appassionarsi. Quindi credo che, anche a livello culturale, stiamo avendo un grosso impatto. Sicuramente non solo i risultati e le medaglie, che sono alla base, ma anche avere un sacco di personaggi sportivi che trasmettono valori e anche, a livello umano, dal punto di vista empatico, qualcosa che possa sicuramente favorire tutto ciò".