"Alla fine credo che questo gol non sia mio, ma di 47 milioni di persone. Il destino era scritto: era tutto preparato perché vincessimo". Così Ferran Torres, autore della rete decisiva che ha consegnato alla Spagna il titolo mondiale, ai microfoni di TVE dopo il successo in finale contro l'Argentina. L'attaccante ha sottolineato le difficoltà della sfida contro i campioni in carica: "Tutte le finali sono difficili, ma quando dall'altra parte c'è Messi senti sempre un po' di nervosismo. Noi, però, abbiamo pensato solo a noi stessi e lo abbiamo dimostrato ancora una volta". Parlando del gol che ha deciso la partita, Torres ha ammesso di aver vissuto un momento di grande liberazione personale: "È stata un'emozione enorme. Sono stato molto criticato durante tutto il Mondiale, ma il destino era già scritto. Ringrazio Dio, che mi dà sempre la forza di andare avanti. Come dico sempre, Dio dà le cose a chi le merita di più". Infine, un commento sull'andamento della finale: "L'Argentina aveva impostato questo tipo di partita, soprattutto dopo l'espulsione, ma sono riuscito a mantenere la calma e a gestire le emozioni".