Sci, slalom Kitzbuhel: trionfa Clement Noel, per Hirscher impresa a metà

Il ventiduenne francese bissa il trionfo di Wengen, all'eroe di casa non basta la rimonta della seconda manche

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Clement Noel bissa il successo di Wengen e si aggiudica anche lo slalom di Kitzbuhel nella settimana che sancisce la svolta della sua carriera e scrive il suo nome tra i grandissimi dello sci. Il giovanissimo francese precede di appena 29 centesimi l'eroe di casa Marcel Hirscher. L'austriaco paga il ritardo nella prima manche (era nono) e riesce solo a sfiorare l'epica rimonta. Alexis Pinturault è 3°, primo italiano Giuliano Razzoli 14°.

Ventuno gare in Coppa del Mondo, 22 anni, due vittorie consecutive in luoghi sacri della neve come Wengen e Kitzbuhel. Questi i numeri straordinari di Clement Noel, che in una settimana cambia la sua vita e forse la storia dello sci di oggi e di domani. Marcel Hirscher infatti ha ora compagnia: non c'è più un re dello slalom, ce ne sono due.

Il prodigio di Remiremont conquista una vittoria strepitosa, dimostrandosi il più costante su un tracciato che è come l'università per chi abbia mai calzato un paio di sci: nessuno come lui riesce infatti a essere incisivo nella prima, complicatissima manche come nella seconda. Nemmeno il Cannibale Hirscher, in difficoltà in mattinata e solo nono a 88 centesimi. E la sua prova muscolare, perfetta, da rullo compressore nella seconda manche non è sufficiente a battere questo ragazzino di cui certamente sentiremo parlare a lungo. Hirscher lo sa, e la sua espressione sofferente nell'attesa di scoprire il tempo del suo nuovo, grande avversario parla più chiaro di qualsiasi cronometro.

La prima manche, come detto, aveva mischiato le carte: davanti a tutti era infatti arrivato Ramon Zenhaeusern, rifilando 12 centesimi a Noel e 17 a Alexis Pinturault, i due francesi che erano apparsi i dominatori nella prima fase della manche. Importanti i distacchi rifilati agli altri big: Michael Matt a 71 centesimi, Marcel Hirscher a 88, Henrik Kristoffersen a 92, Daniel Yule addirittura a 1.91. Aveva tenuto botta André Myhrer, sesto a 62 centesimi, male invece anche Manuel Feller: l'austriaco, su una pista che considera casa sua, già in mattinata viene squalificato dopo essere partito con ottimi intertempi che lo avrebbero messo in lizza per la vittoria. Kitzbuhel non fa sconti a nessuno.

Spazio quindi a nomi meno attesi se non addirittura sorprese (oltre ovviamente a Zenhaeusern): quarto era infatti Christian Hirschbuehl a 37 centesimi, quinto il classe 1995 Marco Schwarz, lo svizzero Sandro Simonet addirittura decimo a un solo centesimo da Hirscher.

La seconda manche ripresenta gli eroi più attesi, incluso un Kristoffersen mostruoso e autore del secondo tempo più veloce della manche (dietro ovviamente al Cannibale Hirscher). Gli vale però solo la quarta piazza alle spalle di un Pinturault che sbaglia molto ma riesce a conservare il podio.

Male gli italiani, soprattutto i più attesi: prima vittima sui dossi è Stefano Gross, mentre Manfred Moelgg esce dopo aver inforcato. Stesso destino per Alex Vinatzer e Fabian Bacher, tutti azzurri rimasti vittime del terribile tracciato di Kitzbuhel già nella prima manche. A tenere alto l'onore nazionale ci pensano quindi Giuliano Razzoli, quindicesimo a 1.66 dopo il mattino e poi quattordicesimo a 2.60. In classifica anche Riccardo Tonetti (23°) e Simon Maurberger (27°). Da segnalare anche il nono posto di Albert Popov: giovanissimo (è un classe 1997) e minuto (raggiunge appena 164 cm di altezza) atleta bulgaro in grado di presentarsi nella Top 10 partendo con il pettorale 71. Lui è la favola di questa Kitzbuhel, Noel è la realtà.

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