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Sci, Coppa del Mondo: il secondo gigante di Courchevel va a Shiffrin, Brignone splendida seconda

La statunitense si piazza davanti alla valdostana, che conquista uno straordinario podio nonostante fosse scivolata. Marta Bassino out dopo una caduta, terza la francese Worley

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Mikaela Shiffrin si prende il secondo gigante di Courchevel (Francia). La statunitense vince con il tempo di 2:19.63 nella gara valevole per la Coppa del Mondo femminile di sci alpino. Alle sue spalle c’è Federica Brignone (+0.82), autrice di un’impresa dopo la scivolata in una curva verso destra; la valdostana era praticamente a terra, ma è riuscita a rialzarsi. Non così invece per Marta Bassino, out per una caduta. Terzo posto per Tessa Worley.

Se non avesse commesso quell’errore, Federica Brignone avrebbe sicuramente vinto il secondo gigante di Courchevel (che era in programma ieri ed è stato rinviato a oggi); ma può comunque essere più che soddisfatta per avere ottenuto un ottimo secondo posto alle spalle della ritrovata Mikaela Shiffrin, in lacrime sul podio dopo un 2020 molto difficile per lei. La sciatrice valdostana era completamente sdraiata sulla neve dopo una scivolata in una curva verso destra, ma è riuscita a rialzarsi e a conquistare un podio insperato e quasi miracoloso, a 82 centesimi dalla statunitense.

Tanta rabbia, invece, per Marta Bassino che stava volando verso il tris consecutivo, dopo Soelden e il primo gigante sulla Stade Emile-Allais. All’ultimo intermedio, infatti, la cuneese viaggiava con 13 centesimi di margine su Shiffrin, ma le è stata fatale una scivolata in curva a sinistra nell’ingresso sul piano finale. A completare il podio, quindi, è la francese Tessa Worley (+1.09). Vanno ancora a punti Sofia Goggia ed Elena Curtoni: la bergamasca chiude nona, mentre la ventinovenne di Morbegno è quattordicesima. Out in mattinata la slovacca Petra Vlhova, che però rimane leader della classifica generale. 

Mikaela Shiffrin torna così a vincere 323 giorni dopo quel Super G di Bansko, dove s’interruppe la sua Coppa del Mondo per la successiva morte di papà Jeff, raggiungendo così Marcel Hirscher a quota 67 successi nel massimo circuito.

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