Qualificazioni Mondiali

 Qualificazioni mondiali, poker Germania in Islanda. La Polonia agguanta l’Inghilterra

La Spagna vince in Kosovo e ringrazia la Grecia, che batte la Svezia 2-1. Ok anche il Belgio in Bielorussia

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La Spagna tira un sospiro di sollievo nella serata delle qualificazioni ai mondiali di Qatar 2022. Gli iberici vincono con uno scialbo 2-0 in Kosovo e allungano sulla Svezia, sconfitta 2-1 in Grecia. La Germania domina 4-0 in Islanda e va a +4 sull’Armenia, fermata a sorpresa dal Liechtenstein. Bene il Belgio, di misura in Bielorussia, mentre la Polonia raggiunge l’Inghilterra sull’1-1 al 92’. L’Ungheria batte Andorra 2-1.

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ARMENIA-LIECHTEINSTEIN 1-1
Passo falso a sorpresa per l’Armenia di Mkhitaryan, che pareggia 1-1 in casa contro il Liechtenstein. La Germania, in lotta per il primo posto nel girone, ringrazia e allunga. I padroni di casa fanno fatica a sbloccare il punteggio, nonostante tengano totalmente il pallino del gioco. Proprio il giocatore della Roma Mkhitaryan trova il tanto sospirato gol allo scadere del primo tempo, quando si procura e realizza un rigore. Nella ripresa gli armeni non chiudono e all’80’ arriva la doccia fredda: il classe 2001 Frick insacca e pareggia i conti. L’assalto finale non porta frutti. Per l’Armenia è un pareggio che vale una sconfitta e porta a -4 dalla Germania, per il Liechtenstein arriva il primo punto.

ALBANIA-SAN MARINO 5-0
L’Albania dilaga nel secondo tempo e rifila una cinquina a San Marino, nell’incontro dal pronostico più scontato. Nel primo tempo segna solo l’ex Inter Manaj, che sfrutta nel migliore dei modi l’assist di Bare. Nella ripresa gli albanesi scavano il solco, trovando altre tre reti in neanche un quarto d’ora: le firmano Laci al 56’, Broja al 61’ e il terzino della Lazio Hysaj al 68’. Di Uzuni, su assist di Broja, il gol del definitivo 5-0. L’Albania sale quindi a 12 punti, seconda nel girone davanti a Polonia (a 11) e Ungheria (a 10).

BIELORUSSIA-BELGIO 0-1
Quinta vittoria in sei partite per il Belgio, che prosegue il proprio tentativo di allungo solitario in testa al gruppo E con la vittoria 1-0 sul campo della Bielorussia. I Diavoli Rossi partono meglio e riuscirebbero a capitalizzare il loro dominio territoriale alla mezz’ora, ma il gol di Batsuhayi, inizialmente convalidato, viene annullato per fuorigioco. Gli ospiti hanno una marcia in più e trovano comunque il vantaggio solo due minuti dopo, grazie alla rete del nuovo acquisto del Torino Dennis Praet, che si coordina bene e piazza il pallone all’angolino su assist del milanista Saelemaekers. Nella ripresa soprattutto E. Hazard e l’ex Atalanta Castagne fanno tremare la difesa avversaria, ma al Belgio basta l’1-0 per volare a 16 punti.

GALLES-ESTONIA 0-0
Nessun vincitore né gol nella sfida tra Galles ed Estonia, che si dividono la posta con uno 0-0 davvero poco entusiasmante. Già il primo tempo non è certo spettacolare: i britannici non riescono a produrre gioco e i baltici si accontentano di difendere. L’impietoso zero alla voce dei tiri in porta nei primi 45’ rende l’idea dello scialbo spettacolo in scena al Cardiff City Stadium. Nella ripresa il sussulto migliore arriva da un colpo di testa di Bale, ma Hein gli nega la gioia del gol che sarebbe valso la vittoria. Finisce senza reti e con qualche rimpianto per i gallesi, che agganciano (con una partita in meno) la Repubblica Ceca a 7 punti, in seconda posizione. Il Belgio primo è ben lontano, sebbene con due partite in più. Per l’Estonia c’è solo da festeggiare: il pareggio porta il primo punto.

GRECIA-SVEZIA 2-1
La Grecia fa un grosso favore alla Spagna e batte la Svezia 2-1 nel gruppo B. Gli ospiti, galvanizzati dalla vittoria contro gli iberici, partono in maniera aggressiva e sfiorano il gol con il centrocampista del Bologna Svanberg, che non trova lo specchio della porta. Al 28’ ci prova invece Pavlidis, il cui tentativo viene respinto da un Olsen attento. Sul finire di tempo, Svanberg va ancora più vicino alla rete, calciando verso l’incrocio dei pali: Vlachodimos tuttavia vola e respinge. La partita si accende nella ripresa: gli ellenici vanno avanti con Bakasetas, servito da Dousikas, e raddoppiano al 78’ con Pavlidis. L’ex Palermo Quaison illude gli svedesi con il gol del 2-1, che non basta però ad agguantare il pari nel finale. La Svezia rimane quindi a 9 punti: con due partite in meno, può ancora superare la Spagna (a 13), ma di certo non si rende la vita semplice. La Grecia dal canto suo sale a sei e riaccende una fiammella di speranza. Quei pareggi contro Kosovo e Georgia rischiano di pesare come macigni.

ISLANDA-GERMANIA 0-4
Torna a macinare vittorie convincenti la Germania, che domina 4-0 in Islanda e approfitta del regalo dell’Armenia per portarsi a +4 sulla seconda. I tedeschi sbloccano nell’arco di quattro minuti con la marcatura di Gnabry sull’assist di Sané e giocano il resto dell’incontro sulle ali dell’entusiasmo. Al 24’ gli ospiti raddoppiano con il colpo di testa dell’ex Roma Rudiger sulla punizione di Kimmich, puntuale nel trovare il centrale all’altezza del dischetto. In avvio di ripresa l’Islanda cerca di reagire, ma la rete di Gudmundsson viene annullata per fuorigioco. All’11’ della ripresa allora spetta a Sané firmare il tris finale. Dopo che il Var annulla il gol di Goretzka, ancora per offside, i tedeschi trovano il poker con Werner all’89’. Messo in discussione dal clamoroso ko con la Macedonia del nord, il primo posto nel girone sembra ora essere abbastanza al sicuro.

KOSOVO-SPAGNA 0-2
Torna a vincere, ma senza brillare la Spagna di Luis Enrique, che dopo il ko a sorpresa contro la Svezia si impone 2-0 in Kosovo. Gli iberici non sembrano aver superato lo choc dell’incontro precedente e rischiano qualcosa in avvio, sul tiro di Rashani che si perde di poco sul fondo. Gli ospiti però passano al 32’, quando Morata pesca Fornals in area di rigore: è il gol dell’1-0. Nella ripresa Muriqi sfiora il clamoroso pareggio, poi Unai Simon salva su Bytyqi. La Spagna capisce che è meglio provare a chiudere il discorso e ci riesce soltanto all’90’, quando F. Torres mette in rete l’assist di Merino. La Spagna sale a 13, a  +4 sulla Svezia ma con due partite in più. Il primo posto torna in bilico.

MACEDONIA DEL NORD-ROMANIA 0-0
Occasione sprecata per Macedonia del nord e Romania nel gruppo J: in una partita in cui la vittoria sarebbe significata secondo posto, le due squadre si fermano sullo 0-0. I maggiori rimpianti sono per i padroni di casa, che costruiscono più azioni. I tentativi di Spirovski e Churlinov mancano rispettivamente di precisione e di potenza. Ristovski non riesce a sorprendere Nita, mentre le poche opportunità costruite dalla Romania portano soprattutto la firma di Stanciu. Lo 0-0 rimane comunque fino alla fine: la Romania resta terza, a 10 punti, la Macedonia del nord a una lunghezza.

POLONIA-INGHILTERRA 1-1
Finisce al 92’ della sfida in Polonia la striscia di vittorie dell’Inghilterra nelle qualificazioni mondiali. I padroni di casa agganciano l’1-1 nel recupero e tengono vive le loro speranze per il secondo posto. Partita piuttosto bloccata: la Polonia ha paura di scoprirsi e prestare il fianco alla velocità di Sterling, gli ospiti sono consapevoli di potersi accontentare del pareggio esterno per rimanere saldamente al comando del girone. Il solito Kane prova a scongiurare quest’ipotesi, infilando l’asssit di Walker al 72’. Quando i britannici sono ormai pronti a festeggiare il sesto successo consecutivo, la Polonia trova il pari al 92’ con il gol di Szymanski. Inghilterra sempre prima a 16, i polacchi scivolano al terzo posto, a 11, ma a una sola lunghezza dall’Albania.

UNGHERIA-ANDORRA 2-1
Nello stesso girone dell’Inghilterra, l’Ungheria rimane aggrappata con le unghie a un posto per i playoff. I magiari battono, meno agevolmente del previsto, l’Andorra, con un 2-1 poco convincente. Padroni di casa in netto vantaggio territoriale nel primo tempo, concretizzato dopo appena nove minuti con il rigore trasformato da Szalai. Prima del 20’ il raddoppio di Botka, su assist di Schøn, sembra chiudere definitivamente il discorso. All’82’ però Llovera finalizza il suggerimento di Garcia e spaventa i magiari, che riescono comunque a tenere il 2-1 fino alla fine. L’Ungheria avvicina quindi la Polonia, salendo a 10. 

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