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Nations League, Mancini lancia Immobile: "Ha molte chance di giocare"

Il ct azzurro: "Spiace non ci sia Ronaldo, ma il Portogallo è una squadra fortissima"

Roberto Mancini (LaPresse)

Per la decisiva sfida di Nations League contro il Portogallo, Roberto Mancini rilancia Immobile. "Ha molte chance di partire dall'inizio - ha annunciato il ct - Gioca nel club in una maniera diversa, però una qualità ce l'ha ed è importante: fa gol". Non ci sarà CR7: "Spiace, ma il Portogallo rimane fortissimo". In vista dell'amichevole con gli Usa. "Arriverranno Mancini, Kean e Acerbi. Torneranno a casa Chiellini, Jorginho, Florenzi e Insigne".

LA CONFERENZA DI MANCINI

Ha deciso chi giocherà tra Immobile e Berardi?
"Abbiamo ancora 24 ore, decidiamo domani. Immobile ha molte chance di partire dall'inizio".

Dopo 7 partite può fare un bilancio di questa esperienza?
"Mi sono trovato benissimo, sono felice di questa scelta. All'inizio è stato difficile, soprattutto per la mancata qualificazione ai Mondiali. Il morale era sotto i tacchi, ma ho trovato un gruppo che aveva voglia di fare. Ci vuole pazienza, miglioriamo di gara in gara, ma nessuno ha la bacchetta magica. Ci sono 50 milioni di persone che vogliono che tu vinca, è normale la pressione, ma l'esperienza me la sono fatta in questi anni. Domani ci saranno oltre 70 mila persone, San Siro risponde sempre alla grande per la Nazionale".

Nations League, l'appetito vien mangiando.
"Ci piacerebbe andare alla final four, è chiaro. Nelle prime partite dovevamo dare possibilità ai ragazzi giovani di giocare partite importanti come quella in Portogallo, anche facendo errori. Se non gioca mai, per un giovane, diventa difficile. Il nostro obiettivo è l'Europeo, bisogna pensare che a distanza di due anni ci sono ragazzi giovani con più partite nel proprio bagaglio".

Sembra che qualcosa stia cambiando a livello di talento.
"Se uno è bravo arriva, quindi se ci sono stranieri forti anche i giovani migliorano. Abbiamo una buona generazione di ragazzi di 18-20 anni, hanno bisogno di giocare, non è giusto siano in B e in C. Per noi è importante conoscerli, lavorarci tutti i giorni è importante. Poi abbiamo qualche giocatore di esperienza e li fanno crescere. Abbiamo un buon serbatoio per il futuro".

Tornate sul luogo del delitto con una Nazionale resuscitata. Come hai fatto?
"La Nazionale non è mai morta, mi ricordo bene le due partite, la Nazionale meritava di andare avanti. Il calcio è questo, è capitato a tutte le Nazionali. L'anno scorso è capitato alla nostra, per noi andare al Mondiale è molto importante. Ci siamo rimboccati le maniche, ma credo che la strada sia abbastanza lunga".

Ancora su Immobile.
"Lui gioca nel club in una maniera diversa, però una qualità ce l'ha ed è importante: fa gol. Noi stiamo cercando quelli, alle volte giochi senza attaccanti e fai 2-3 reti. In area di rigore ha qualità molto importanti, lui è avvantaggiato. Non credo ci sarebbe grande differenza, abbiamo 24 ore per decidere e lo faremo domani".

Un centrocampo con due play Jorginho e Verratti una novità che piace.
"Hanno giocato insieme solo 4 partite, tra infortuni e convocazioni tardive. Sono bravi tecnicamente, si capiscono bene. Più giocheranno insieme e più progrediranno".

Per il discorso della valorizzazazione dei giovani dobbiamo aspettarci la chiamata di qualcuno dell'Under 21 in vista dell'amichevole con gli Usa?
"Dopo la partita di domani arriveranno due giocatori dell'Under 21, Kean e Mancini, e si aggregherà anche Acerbi al posto di Romagnoli".

A San Siro ci sarà il pienone (73mila biglietti venduti, ndr).
"Milano ha sempre risposto bene alla Nazionale. Poi la mia speranza è che sia piaciuta di più per le ultime partite, spero che vogliano vederla dal vivo".

Come all'andata non ci sarà Cristiano Ronaldo.
"Il Portogallo ha Bruma e Bernardo Silva che sono straordinari, per questo sono campioni di Europa. Il Portogallo rimane una delle migliori per il gioco che attua, ha calciatori straordinari in fase offensiva. Credo che sarà bellissima anche senza Cristiano, ci sarebbe piaciuto fosse stato in campo".

Dopo la sfida di Milano chi lascerà la Nazionale e tornerà alle rispettive squadre?

"Saranno Chiellini, Jorginho, Insigne e Florenzi che hanno giocato tanto in campionato".

Sulla mancata convocazione di Perin.
"Aveva un problema al mignolo, erano due settimane che si allenava e non poteva parare. Ho preferito lasciarlo a casa".

TAGS:
Roberto mancini
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