MOTOGP

Vogliamoci bene o aria di tempesta? Le coppie di piloti a rischio al via del Mondiale

Collaborazione e convivenza nello stesso box non vanno quasi mai d'accordo con l'ambizione

di Stefano Gatti
25 Feb 2026 - 16:29
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Verrebbe da dire: in due su una moto. Quanti Gran Premi perché - tra le coppie peggio assortite della MotoGP possano iniziare ad evidenziarsi le prime crepe? Il maggior numero possibile, si augura il management di ogni singola squadra. Molto dipenderà, come sempre accade in questo casi, dal grado di competitività. Ecco allora che tocca iniziare dal campo largo ducatista, anche se non è nel team Lenovo (quello ufficiale) che dobbiamo aspettarci le "frizioni" più evidenti o magari vere e proprie scintille: quelle le ha accese nel 2025 (per poi spegnerle a suo favore) Marc Marquez, ed è difficile immaginare che la situazione possa modificarsi in modo sostanziale dal weekend in arrivo in avanti, se non a livello di singoli episodi.

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Più facile che una certa... vivacità possa animare in casa Gresini il rapporto tra Alex Marquez e Fermin Aldeguer. Quest'ultimo ha svolto un gran bell'apprendistato nella sua rookie season nel team italiano fianco a fianco con il minore dei fratelli Marquez ed è pronto a misurarsi ad armi pari con il suo connazionale vicecampione del mondo. Ovviamente al suo rientro in gara (già dal secondo GP in Brasile!) dopo il forfait della prova inaugurale di Buriram (a suo posto il "tuttofare" Ducati Michele Pirro) per le conseguenze dell'infortunio in allenamento dello scorso autunno. Qui e ora ci prendiamo la briga di riconoscere a Fermin una dose di talento più ricca rispetto ad Alex ma più ancora margini di crescita decisamente superiore. Lampi e tuoni all'orizzonte quindi? Statene certi!

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L'equilibrio ha fin qui contraddistinto la convivenza nel box fluo VR46 tra Fabio Di Giannantonio e Franco Morbidelli nel loro primo anno insieme: non a caso sesto e settimo nella classifica generale 2025, con sfida interna vinta dal romano (262 punti) sull'italobrasiliano (231). La collaborazione resta fondamentale per spingere il team verso l'alto. Difficile immaginare da queste parti sfide al calor bianco tra Fabio e Franco: sane sfide in famiglia sì ma con un occhio (anzi tutti e due) all'interesse generale della squadra.

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Bypassando rapidamente (e per gli stessi motivi) il confronto tra Luca Marini in Joan Mir in casa Honda, viene da rivolgere qualche attenzione in più al confronto in casa del cliente Yamaha Pramac tra il ruvido Jack Miller il rookie Toprak Razglatlioglu. Un diamante grezzo - quest'ultimo - la cui "lavorazione" potrebbe comportare qualche mal di testa nel management del team. In fondo si tratta dello stesso tipo di rapporto (di cui sopra) tra i piloti Gresini: uno esperto ma verosimilmente "arrivato", l'altro ben più fresco, motivato e... impertinente.

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Abbiamo lasciato per ultimi... i primi, o meglio i secondi. Aprilia è la Casa più pronta a sfidare la Ducati armada e schiera un tema factory ad altissimo rischio di... esplosione. Lungo la scorsa stagione Marco Bezzecchi si è accollato oneri (subito) e onori (un po' alla volta e in progressione) della campagna 2025 di Aprilia ed è pronto a passare all'incasso. Che significa poi tenersi stretto il ruolo di primo candidato sfidante di Marc Marquez. Difficile però che da parte sua un duro vero come Jorge Martin - alla sua prima vera stagione in Aprilia - sia disposto a rinunciare alle sue diciamo così "prerogative", nonchè aspettative. Anche in quest'ultimo caso non resta che attendere il verdetto della pista: l'attesa è massima, il livello della tensione... si più!