MOTOGP

Per Bagnaia ultimo giro super, Quartararo in difesa... ma non troppo. Bastianini: e adesso?

La quattordicesima tappa del Mondiale lancia a suon di emozioni la volata finale per il titolo tra il Diablo della Yamaha ed il suo sfidante in rosso.

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FRANCESCO BAGNAIA: VOTO 10 A sette giorni dal primo successo nella premier class, Pecco mette in scena un bis che matura però al termine di un GP molto diverso da quello della "prima": là un corpo a corpo con Marquez, qui una fuga iniziale con ottima reazione ed un ultimo giro che lascia Quartararo a bocca aperta sotto il casco. Per riaccendere davvero la minaccia iridata serve ora il tris e magari un passaggio a vuoto del Diablo, che peraltro non gli auguriamo!     

FABIO QUARTARARO: VOTO 9,5

Fa una scelta di mescola meno rischiosa (se lo può permettere), bracca nel finale Bagnaia e sfiora il colpaccio. Deve arrendersi solo all'attuale stato di grazia del ducatista. Se la Rossa continuerà ad assecondare il furore agonistico del rivale, per Fabio la discesa verso il titolo potrebbe incontrare qualche dura... risalita, a renderlo ancora più meritevole dell'eventuale titolo: per il quale la "punta" della Yamaha resta il naturale favorito.

ENEA BASTIANINI: VOTO 9

Il primo podio nella MotoGP migliora subito il sesto posto di Aragon (precedente e recentissimo "best" del riminese) ed arriva in capo ad una performance maturata a suon di sorpassi. Enea suona la carica dopo breve "riscaldamento" e poi procede alla missione podio, portata a termine brillantemente, prima tirando fuori la "Bestia", poi accontentandosi invece di buttare via tutto inseguendo Quartararo, peraltro messo nel mirino.

JACK MILLER: VOTO 5

Un gradino sotto a Bagnaia: anzi tutti e tre, con l'aggiunta di Marquez. L'australiano di Ducati chiude quinto con una gara da gambero (rosso) che gli permette solo di prendere la scia di Zarco nella generale: la quinta, anche in questo caso. Ben magra consolazione per Jack.

ROSSI, DOVIZIOSO E MORBIDELLI: SENZA VOTO

Arrivederci ad Austin per il neocompagno di squadra di Valentino e per il neoufficiale Yamaha, oggettivamente ingiudicabili: per ora, appunto. Diverso il discorso per il "Dottore": irrispettoso "bollare" con un voto (a perdere) la performance di Rossi su una pista che ha contribuito largamente a fare la sua storia e quella del motociclismo moderno, anche se non più propriamente contemporaneo.

MARC MARQUEZ: VOTO 7,5

Sulla griglia dichiara di non pensare al podio ed infatti si ferma appena un passo sotto. Dopo il secondo posto di Aragon comunque un altro buon risultato. Ad uno così non può bastare, ma dopo due cadute in due giorni e condizioni fisiche ancora lontane dall'ideale, il quarto posto a Misano non è certo da buttare e permette al "cannibale" dalla fame arretrata di fare il suo ingresso nella top ten della classifica generale.

MAVERICK VINALES: VOTO 6,5

Un weekend tutto in discesa (più esattamente in calando) per lo spagnolo che prosegue il suo apprendistato con Aprilia ed in questo senso acchiappa comunque la sufficienza: mezzo voto in più per il suo compagno di squadra ALEIX ESPARGARO (VOTO 7, appunto) che puntella con un' altra "top ten" la sua settima piazza nella generale, proprio davanti a Maverick.

LO CONFESSO, PECCO" SPESSO: VOTO 10

Chiudiamo tornando all'inizio, anzi in testa, a quella delle classifiche. Insieme al podio "new generation", lo striscione esposto dai supporters di Bagnaia a Misano è un "gioiellino" in quanto tale ed al tempo stesso un altro segno dei tempi: il tifo rosso che - gradualmente ma inesorabilmente - si prepara a prendere il posto di quello... giallo!

 

 

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