MotoGP, le Ducati svettano in FP2

Ducati in grande spolvero, soffrono le Yamaha di Vinales e Rossi

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Danilo Petrucci è il pilota più veloce al termine dei primi due turni di libere del GP di Spagna, quarta tappa del motomondiale. Il pilota ternano ha chiuso la FP2 in 1'37''909, tenendosi alle spalle l'altra Ducati di Dovizioso (+ 0''097) e le Honda di Crutchlow e Marquez (che resta 2° nel combinato). In difficoltà entrambe le Yamaha ufficiali: Vinales ha chiuso il venerdì al 6° posto, Valentino Rossi non è andato oltre il 16° tempo finale.

La Ducati alza la voce e prova a far traballare le certezze di Marquez. Le due Desmosedici hanno confermato di poter essere molto competitive anche su una pista storicamente poco "amica" come quella di Jerez, piazzando un 1-2 nella seconda sessione del venerdì e togliendosi la soddisfazione di chiudere la prima giornata con il miglior tempo assoluto. A ottenerlo è stato un ottimo Petrucci, che ha anche messo in mostra un grande ritmo gara, dando prova di voler alzare l'asticella delle sue performance dopo 3 sesti posti consecutivi. Sono 12 i millesimi di vantaggio, alla fine, sulla performance di Marquez della mattinata, quando però le temperature erano più basse e favorevoli al tempo sul giro.

Dovizioso, leader del mondiale, è lì: meno di un decimo dal compagno e terzo posto nel combinato, davanti all'altra HRC di Lorenzo, che però ha faticato maggiormente col caldo del pomeriggio, dovendosi accontentare del 9° tempo in FP2. Honda e Ducati, in ogni caso, sembrano nettamente le moto più in palla, visto anche il 5° e 7° posto finale delle due LCR di Crutchlow e Nakagami, il 9° di Bradl (wild card) e il 10° della Desmosedici Pramac di Miller.

Le vere difficoltà sembrano essere tutte nel box Yamaha: Vinales ha centrato il 6° crono finale grazie al time attack delle Libere 1 ed è momentaneamente qualificato al Q2, ma è sembrato faticare moltissimo sul passo ed è apparso anche molto nervoso sia alla guida sia nei box. Valentino, invece, ha continuato a studiare le soluzioni migliori per la gara, faticando molto a girare sui tempi migliori e chiudendo con un distacco importante dalla vetta (+ 0''772). Il Dottore dovrà puntare tutto sulle Libere 3, quando le condizioni saranno ideali per abbassare i tempi e provare la scalata alla top 10.

Meglio di Vale hanno fatto le due M1 del team Petronas: 8° tempo finale per Quartararo, 11° per Morbidelli. Solamente 12° il vincitore di Austin, Alex Rins, con la Suzuki, davanti all'altra Ducati Pramac di Bagnaia. Ancora male le Aprilia: 15° Iannone, 17° Espargaro.

Da segnalare che la sessione è stata interrotta a circa tre minuti dalla fine a causa della caduta di Bradley Smith (test rider Aprilia, a Jerez come wild card). Il britannico è stato sbalzato a terra violentemente e ha mandato in pezzi la sua moto, costringendo i commissari a sventolare le bandiere rosse per raccogliere i detriti e prestargli soccorso. Fortunatamente nessuna grave conseguenza per il pilota.

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