MotoGP-Honda: Marquez più Lorenzo, un rischio ponderato

All'apparenza una scelta vicina al delirio di innipotenza, ma in realtà...

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Honda ha deciso di mettere assieme la coppia più forte del terzo millennio, 7 titoli mondiali negli ultimi 8 anni, una serie interrotta solo da Stoner nel 2011. Una decisione all'apparenza folle, come se fossimo alle prese con il delirio di onnipotenza di chi vuol far saltare il banco a tutti i costi. Ma il progetto pare ponderato. Honda ha tolto dal mercato Lorenzo, pilota che senza l'accordo con HRC sarebbe finito alla Yamaha, in un team privato costruito su misura per lui.

Quindi la decisione di schierare Marc e Jorge nel 2019 assume un senso diverso, visto che la concorrenza è stata privata di un pezzo pregiato. Ora alla Honda toccherà gestire la rivalità tra due fenomeni, materiale che in passato è stato assai delicato da trattare per chi ne ha avuto a che fare. Nei primi anni '70 la presenza di Phil Read portò Giacomo Agostini al clamoroso divorzio dalla MV Agusta. Nel 1990 la Yamaha si trovò nella stessa situazione con Wayne Rainey e Eddie Lawson. Raddoppiando le ruote la McLaren vinse l'impossibile con Senna e Prost, non riuscendo comunque ad evitare la pericolosa deriva nel rapporto tra i suoi piloti. Come si evolverà il rapporto tra Marquez e Lorenzo, entrambi ancora affamati e attrezzati per un approccio al limite, lo scopriremo tra un anno.

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