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Il pilota Aprilia, vincitore delle ultime quattro gare, sogna il pokerissimo negli States
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Austin è sempre una pista speciale per Marc Marquez, che qui ha vinto sette volte ed è uno dei protagonisti della conferenza stampa inaugurale del weekend negli States. Lo spagnolo, però, non alza il tiro: "Qui non sono stato fortunato ultimamente, inoltre non sono al 100%. Vedremo". Tutti gli occhi sono puntati sulla sua Ducati e sull'Aprilia di Marco Bezzecchi, dominatore d'inizio stagione: "Difficile battere Marc su questa pista, ma faremo del nostro meglio".
Due vittorie al termine della scorsa stagione, due quest'anno nei primi due Gp stagionali. Marco Bezzecchi è il volto della MotoGp, che guida con 56 punti, col sogno di centrare la quinta vittoria consecutiva e un record: il pilota Aprilia si trova infatti a quota 101 giri consecutivi in testa e può battere il primato stabilito da Jorge Lorenzo nel 2015 (103 giri). Nella conferenza stampa che precede il weekend di Austin e il Gp del Texas, Bez interviene così: "Mi sento felice e mi sento bene, questo è un ottimo momento. Ogni gara è un capitolo a sé, ma sono molto felice di essere qui e di essere su un tracciato che mi piace molto e si adatta alla mia Aprilia. Vinales vinse qui nel 2017, ma ogni stagione è unica e questa moto è diversa: battere Marquez qui è molto difficile, ha più vittorie su questo tracciato che io in MotoGp (ride, ndr). Daremo tutto e vedremo, avere la possibilità di avvicinarsi e battere il primato di Lorenzo è bellissimo. Aprilia la miglior moto? Difficile dirlo e difficile parlare di Mondiale, mancano venti weekend e quaranta gare…".
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Il pensiero torna poi al precedente weekend e alle condizioni del tracciato di Goiania: "Non ci lamentiamo delle condizioni, i termini di sicurezza sono stati rispettati. Non possiamo lamentarci, abbiamo corso in sicurezza e le condizioni erano uguali per tutti. Ad Austin sarà tutto diverso, è una pista molto lunga e con frenate importanti. Qui non ti rilassi mai".
Il microfono passa poi a Marc Marquez, dominatore su questo tracciato, ma in astinenza di vittorie: "L'anno scorso ero più in forma e con sensazioni migliori, non sono al 100%. L'obiettivo delle prossime gare sarà quello di arrivare a lottare per la vittoria, speriamo di farlo già ad Austin: stiamo cercando di migliorare il feeling, che mi manca ancora, e la conoscenza della moto. Inoltre dovremo essere più costanti sui tempi sul giro, non mostriamo la velocità che abbiamo in qualifica e siamo poco consistenti. Amo questa pista, ma non vinco da quattro stagioni. Dovremo capire come battere Marco Bezzecchi, che guida il Mondiale e sembra invincibile: è in una striscia positiva, ha vinto le ultime quattro gare ed è il più pericoloso, ma io penso di avere la miglior moto e il miglior team. Dovremo lavorare sodo, il campionato è ancora molto lungo. Ora è il momento dell'Aprilia, prima dominava Ducati e lo scenario può ancora cambiare. La MotoGp ha bisogno di questo, di tanti "colori" e costruttori diversi sul podio".
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La chiusura è per Fabio Di Giannantonio, poleman in Brasile, che non arriva al top: "Sono caduto domenica, nel warm-up, e l'ho sottovalutata in gara. Lunedì avevo tanto dolore e ho vissuto una brutta giornata, ma non voglio crearmi degli alibi. Questa pista è fantastica, un circuito bellissimo con un'enorme atmosfera che apprezzo molto: è diverso da ogni altro tracciato nel calendario, voglio godermi questo weekend e inseguire la vittoria, con una livrea speciale creata da Aldo Drudi. Lottare con Marquez in Brasile è stato bellissimo, siamo stati puliti e aggressivi al tempo stesso, la pista non è stata pericolosa: era difficile prevedere che si deteriorasse in quel modo, hanno fatto un buon lavoro e abbiamo dato un bello spettacolo".