"Ho scelto l'Atalanta perché è un grande club con un progetto ambizioso, ma anche l'allenatore Maurizio Sarri ha avuto il suo peso: migliora chi gioca nel mio ruolo perché punta molto sulla difesa". Thomas Kristensen spiega i motivi che l'hanno portato a Bergamo al posto di un giocatore storico per la società: "Ho grande rispetto per Djimsiti, ma non sono arrivato qui per sostituirlo. Porto alla squadra le mie caratteristiche. Il suo è un grande buco da riempire. Fare quello che ha fatto lui per l'Atalanta sarebbe un grande traguardo", rimarca il difensore danese, in prestito con obbligo di riscatto dall'Udinese. "Ringrazio l'Udinese che mi ha aiutato a svilupparmi come giocatore, perché questo è un grande passo della mia carriera e posso diventare un giocatore ancora più forte - prosegue -. Con Samardzic abbiamo condiviso in Friuli una stagione complicata: lo conosco bene, è una persona di grandi qualità e un giocatore speciale". Sugli obiettivi stagionali, infine: "Passo da una difesa a tre a una a quattro, come ai tempi dell'Under 21 della Danimarca. La mia ambizione è fare il massimo nelle tre competizioni, a cominciare dalla Conference League che ritrovo dopo i miei inizi nell'Aarhus ed è il primo scoglio importante questo giovedì nel playoff con l'Hapoel Tel Aviv".
Sarri, soltanto qualche giorno fa, aveva parlato così del danese: "Kristensen? Guardavo i giocatori che potevano giocare a 4, per questo non lo conosco, ma dicono abbia buone potenzialità, anche se uno come lui lo avrei voluto a luglio”.